Per Noi È Poesia

La Cucina italiana è stata iscritta nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.


Tovaglia vestito patrio ,
S’adagia comoda come una seconda pelle .
Negli antichi borghi
Sale alta la fragranza d’amore ,
Una lettera che dal passato
Giunge ancora a tutti noi. Ogni giorno .
Il cuoco intinge il pennello nel sugo
Ed il suo quadro è leccornia per il mondo.
Perché per noi non è mangiare.
È poesia.
Il rumore del mattarello
Supera le voci dei passanti ,
Mani sapienti che curano
La pasta come figli.
Il forno grida di entusiasmo: la pizza è pronta !
Anche se ora vorrei fare un tuffo
Nel sugo di amatriciana .
Carezze che hanno curato i miei pensieri.
Ricordi fatti fatti di profumi
Che mai nella mia vita potrò dimenticare.
Di questo rito siamo tutti contagiati,
Una preghiera che ci rende fratelli.
L’ UNESCO si inchina alla nostra cucina
E noi con lui.

MM


Il “filo” del discorso

Prezzolini ci ha lasciato una provocazione micidiale: «La Divina Commedia è l’opera di un genio solitario, gli spaghetti sono l’espressione del genio collettivo del popolo italiano». Il riconoscimento UNESCO va letto esattamente in questa chiave: è la consacrazione della nostra unica, vera opera d’arte democratica. Mentre spesso si può pensare che la politica e la letteratura dividono, la tavola è il luogo dove l’Italia smette di essere un nome geografico e diventa una nazione reale, ove il povero e il ricco obbediscono alla stessa liturgia. Cogliendo la provocazione di Prezzolini, L’UNESCO non ha premiato Dante, ha premiato l’anonima secolare saggezza di milioni di mani che hanno trasformato farina e acqua in civiltà.
DC

Riferimento: Giuseppe PrezzoliniMaccheroni & C


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