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PIETRE NEL SUONO

16 aprile 1962 — primo live dei Rolling Stones al Marquee Club, a Londra, dove presero parte a una serata dei Blues Incorporated.
L’inizio di una carriera leggendaria, tra successi immortali come (I Can’t Get No) Satisfaction.


Una chitarra
ferì l’aria,
come un vento
che non trova pace.
Nacquero
da un suono ruvido
sotto la pioggia,
un amore
urlato in faccia.
“Chi suona stanotte?”
chiese un desiderio
senza volto:
rispose
un ritmo
che cresce
come colpa.
La voce graffia
il mio silenzio
e trema
per non sparire.
Li ho sentiti suonare
in una soddisfazione
ostinata:
pietre
impazzite
rotolano.

MM

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NELLA PIEGA DELL’ARIA

Il 15 aprile 1452 nasceva Leonardo da Vinci, ingegnere, architetto e pittore, simbolo del genio universale del Rinascimento.
Con i suoi studi sul volo, sull’anatomia e sull’arte—fino al mistero della Gioconda—trasformò la visione in conoscenza e la conoscenza in bellezza.


Nella piega segreta
dell’aria
scrivevi ali.
Silenzioso,
come chi ascolta la luce
prima del giorno.
Eri l’attesa
di ciò che ancora
non esiste,
ma la mente
già lo abitava.
Entravi nelle vene
come volo distante,
cercando Dio
nella bellezza.
Una donna in posa:
la calma
di dolce follia
che guarda il mondo
da un quadro.

MM

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SULLE CASELLE DI GESSO

Il 14 aprile 1980 moriva Gianni Rodari,
scrittore e poeta, celebre per le sue filastrocche dedicate ai bambini e alla fantasia.


Le parole giocano
nella casa dei bambini,
colorate
da un filo leggero
e spinte lontano
nel cielo
dove nascono i sogni.
Sento le filastrocche
saltare in rima
come passi
su caselle di gesso.
C’era una magia
in quei versi,
fatti per stupire
gli occhi increduli
di chi non vuole
diventare grande.

MM

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SOGLIA

Il 13 aprile 1964 Sidney Poitier vince l’Oscar come miglior attore protagonista per I gigli del campo, primo afroamericano nella storia.
Indimenticabile volto di Indovina chi viene a cena?, simbolo di dignità e cambiamento.


Vidi l’amore
entrare
senza bussare.
La sera,
cauta.
Un uomo sulla soglia,
vestito di silenzio
e dignità.
“Chi viene a cena?”
chiese il tempo.
inermi i volti,
freddi i muri
dal pallido silenzio:
caddero piano
le paure,
come polvere innamorata.
E fu diversa la notte:
non più confine,
ma tavola
insonne.

MM

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SULLA SEDIA DEL TEMPO

Il 12 aprile 1945 moriva Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Guidò la nazione tra crisi e guerra, lasciando un’impronta decisiva nella storia del Novecento.


Portavi il peso
di un mondo spezzato
tra le tue mani ferme.
La voce lenta
attraversava la paura
come una luce
sulle acque scure.
Non camminavi
tra la folla,
ma eri passo
di milioni:
Sulla sedia del tempo
correva la storia.
Le notti
avevano il rumore
della guerra,
lampi nel sonno
degli uomini.
La libertà
gridò più forte.
L’inverno dell’uomo
rimase indietro.

MM

GLI OCCHI NELLA NOTTE

L’11 aprile 1987 moriva Primo Levi, testimone della Shoah e sopravvissuto ad Auschwitz.
Autore di Se questo è un uomo, ha trasformato la memoria in parola per non dimenticare.


Portavi la luce
tra baracche di fame,
dove la vita e la morte
camminano
su un lago ghiacciato.
Ti hanno tolto il nome
come una pagina strappata
per non essere letta.
La parola era un filo
teso sull’abisso:
“non cadere”,
diceva,
non dimenticare.
Sei tornato
con gli occhi
pieni di notte:
il male scritto
a pugno chiuso,
ma l’animo
non riuscì
a comprenderlo.
La memoria
si stende come rugiada
e nei versi
risale
l’alba.

MM

COME UNA BUGIA

Il 10 aprile 1912 salpava da Southampton il Titanic, simbolo di grandezza e illusione.
Tra eleganza e silenzio, il mare ne ha custodito per sempre il suo nome.


Ti ho visto partire
al suono vittorioso
delle onde,
le mani
vestite eleganti
salutavano
come una bugia.
Ti credevi invincibile
come certi amori
che sfidano il tempo.
L’istante di ghiaccio
ti lascia sprofondare
come un bacio negato.
Il mare ti ha preso
piano,
tra bicchieri
e canti
diventati preghiera.
Solo il violino
ha l’onore
di sparire,
trafitto dall’acqua.
La sua voce
non si spegne,
ancora oggi
il tuo nome,
lontano,
resta.

MM

LAMPO NEL FANGO

Il 9 aprile 1821 nasceva Charles Baudelaire, padre della poesia moderna e voce inquieta della Parigi ottocentesca.
Autore de I fiori del male e Lo spleen di Parigi, ha unito bellezza e decadenza rivoluzionando la poesia.


Nel fumo lento della sera
Parigi si consuma
come una rosa nera.
Nel petto respirano
i petali d’una poesia
d’angoscia e bellezza.
Amavi il dolore:
era una donna impossibile
lo stringevi
per non farlo fuggire.
Cerchi le preghiere
senza cielo,
e nel fango
un lampo
sorride.

MM

SCHEGGE

L’8 aprile 1973 moriva Pablo Picasso, geniale pittore spagnolo.
Rivoluzionò l’arte frantumando la realtà e reinventando lo sguardo umano.
Tra luce e forme spezzate, trasformò il caos in linguaggio eterno.


C’era un fuoco inquieto
nelle tue mani:
una febbre
frantuma
il volto
in schegge di luce,
la linea trema
dentro il cubo.
Ogni occhio
è un’isola divisa,
ogni bocca
una ferita che canta.
Il mondo si piega
obliquo
come un ricordo
che non ritorna.
Amavi le donne
come tempesta
senza riparo,
senza fine
Nel blu
dei tuoi pensieri
un colore fugge
in cerca
di frammenti
di vita.

MM

SANGUE CHE RICORDA

Il 7 aprile 1939 nasce a Detroit Francis Ford Coppola, geniale regista di origine italiana.
Autore di capolavori come Il Padrino e Apocalypse Now. Ha trasformato il cinema in un viaggio profondo tra potere, guerra e coscienza.


Hai negli occhi
il peso antico delle storie,
quelle che nascono lente
senza chiedere salvezza.
Nelle tue mani
il cinema diventava destino:
ombre raccolte nel giorno,
volti increduli
consumati da colpe.
Padrino
è sangue che ricorda,
poi l’apocalisse
venne incontro
in un fiume
che non ritorna.
Scavi
nel buio
un bagliore
ferito,
e la tua arte resta
come guerra
nell’anima.

MM

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