NOMI NEL BUIO

È in corso un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran, durante il quale è stata confermata la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e diversi Stati del Golfo, tra cui Dubai e gli Emirati, segnando una forte escalation regionale.


La notte
era un lampo continuo
sopra città lontane.
Il cielo del deserto
si è aperto
come una ferita senza voce.
Parlano i missili
con voce di metallo.
Il rumore del ferro
scrive
nomi nel buio.
Guerra è canzone che ritorna:
una donna che urla
con capelli di cenere.
Il silenzio
dell’esplosione
pesa più del mondo.
E noi,
inermi,
contiamo le stelle
come superstiti di noi stessi.

MM

CAMICE BIANCO

Negli ultimi giorni, negli Stati Uniti, un infermiere è stato ucciso durante un’operazione di polizia.
La sua morte ha acceso proteste e interrogativi sull’uso della forza e sulla libertà.
sconfitta.


Camice bianco
cura il respiro,
ora giace a terra
come una preghiera
senza voce.
L’asfalto freddo
conserva domande
come fiori sotto la neve.
Sirene tagliano l’aria,
la città piange in silenzio
e il vento passa
sulle ferite scoperte.
La notte colpisce,
come un manganello:
una lezione
imparata a forza.
Mani alzate,
inermi,
cadono come neve sporca.
Ciò che resta del silenzio
sono singhiozzi trattenuti.
Paura che chiede
una libertà
ancora viva.
MM

UN PIANTO GIOVANE

Da settimane in Iran migliaia di persone scendono in piazza contro crisi economica e repressione politica.
Le proteste sono state represse con arresti, blackout e uso della forza.


Non stanno zitte le piazze.
Non più.
Si alza la voce
dove prima erano bastoni.
La testa rivolta al cielo,
senza più guardare l’inferno.
Un passo lento
contro il freddo del ferro,
spinto da un pianto giovane.
Il sangue cade senza permesso
e diventa preghiera
per chi sa ascoltare.
Il cammino,
inesorabile,
verso la luce
quando il buio
si fa legge.

MM

TERRA DI NESSUNO

Petroliera russa sequestrata dagli Stati Uniti in acque internazionali
per presunta violazione delle sanzioni sul trasporto di petrolio.


Mare
terra di nessuno,
spazio dei potenti.
Una nave ferma,
come un pensiero
che non passa.
Mani affondano
nel petrolio.
Il sangue nero
sgorga
immobile.
E l’animo dell’uomo
continua a galleggiare,
ancora
per un po’.

MM

SOGLIA

Nelle ultime ore Nicolás Maduro, al potere dal 2013 dopo la morte di Hugo Chávez,
è stato deposto e arrestato dagli Stati Uniti, ponendo fine a un lungo periodo di governo autoritario in Venezuela.


La notte cade
come piombo sulle case
in un silenzio cieco
illuminato
da granate.
Il potere caduto
fa rumore,
vuoto il palazzo.
Strade inermi
senza direzione
ai passi negati.
Dove il regime gridava
ora sbraita l’inquietudine.
La libertà osserva
dietro
una porta chiusa.

MM


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IL DIRITTO DI NON TOLLERARE

FUOCO SENZA VOCE

Nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera,
l’incendio di una discoteca ha causato la morte di oltre 40 giovani.


Luci danzano
come lacrime di neve,
giovani
le seguono
per dimenticare
il tempo.
Ultimo dell’anno.
Ultimo giorno.
Il fuoco
sale
senza voce
e prende
tutto.
Rimane
un silenzio
nudo,
che non balla.

MM

AFFACCIATA SUL MARE

Addio a Brigitte Bardot, simbolo di libertà ed eleganza.


Eri luce affacciata sul mare
Un silenzio biondo al tramonto.
Avevi gli occhi
di un alba inquieta
Nascosti in un quadro raro
Rivolta gentile
Come vento di Saint Tropez,
Libera eterna giovinezza.
Le acque suonano il tuo nome
E nel silenzio resta
Il mito.

MM

UNA MONTAGNA DI CARTA

Caso Epstein: Il dipartimento ha ripubblicato le 119 pagine censurate , ma c’è polemica per i 16 files spariti.


Muti i fogli,
Sospinti da un vento inerme .
La polvere di anni dorme su una montagna di carta,
E si fa nebbia sulla vetta.
Nomi strappati
come pagine di un libro,
Si sentono ancora sentono i pianti ,
Come una luce che entra dalla finestra .
La verità ha un passo lento
E spesso cammina
Tra le rovine degli uomini.

MM


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L’ARTE DEL THINK BIG

UN VENTO DI SASSI

Tensione ieri a Torino per lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Undici agenti feriti durante gli scontri.


Un vento di sassi
Contro elmi a testuggine.
La casa è vuota
Mentre l’arena ribolle.
L’arte dei bastoni
Girati cone majorette
E quadri disegansti coi fumogeni.
Canzoni di altri ripetute ,come amanuensi
Sono muri invalicabili fatti di carta.
Le divise piangono sotto la pioggia
Ma resistono come bucaneve d’inverno.
Il fischio finale è una liberazione ,
Per una partita giocata male.

MM


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QUANDO PARLANO I SASSI

Un’Altalena Di Wall Street

Nella tarda serata di ieri a Washington, il presidente Donald J. Trump ha parlato alla Nazione.


Il Paese ascolta
Dalle sue finestre digitali,
Parla il potere con voce ferma
Ed il mondo ciondola
Come un altalena di Wall Street.
Io sono la medicina amara
Per curare da chi ci ha ammalato .
Sono quel muro eretto per
Proteggerti dal ladro ,
Il giusto dazio
Per proteggere la libertà .
Torneranno a suonare le nostre canzoni
E saranno le più belle di sempre.
MM


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