

5 febbraio 1936 – Esce negli Stati Uniti “Tempi moderni” di Charlie Chaplin, capolavoro del cinema mondiale e potente critica dell’industrializzazione e dell’alienazione del lavoro.
L’uomo si fa ingranaggio
tra un turno e l’altro,
per meritarsi la vita.
La schiena curva
di chi non può vedere il cielo ,
i vestiti sporchi di ferro,
come l’ingiustizia addosso.
Sono un alieno,
una macchina d’uomo,
obbediente
a ciò che serve.
La macchina davanti
divora il mio tempo.
Un gesto,
come altri milioni,
tanto inutile
quanto necessario.
In fondo,
questa fabbrica
è la mia casa,
tutto ciò che ho.
Il metallo
non sa piangere.
Io invece sì.
MM
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