

Il 27 febbraio 1960 moriva Adriano Olivetti, imprenditore visionario delle macchine da scrivere e pioniere dei primi computer italiani.
Credeva in una tecnologia al servizio dell’uomo, capace di trasformare la fabbrica in comunità e progresso umano.
Tra vetri opachi della fabbrica,
Una litania
Al suono di una macchina,
trema.
Avevi negli occhi
La febbre dei poeti
E mani pazienti di artigiani.
Hai dato voce alle parole
e silenzio
a chi sapeva ascoltare.
Erano tue creature,
nate dal sogno
di una finestra di luce.
Mi hai lasciato
una carezza in un tasto,
una poesia che corre
tra cuore e metallo
a ogni battito.
MM
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.