

Il 1° aprile, giorno delle beffe, celebra il gioco dell’inganno tra apparenza e verità.
Come nel Decameron, lo scherzo svela, dietro il riso, una verità più profonda.
Rideva piano la sera
tra voci leggere e inganni.
Un uomo credette al sorriso:
era vento tra le mani.
Gli scherzi hanno denti nascosti,
lasciano segni
che nessuno vede,
e l’animo bambino,
che non pesa il mondo,
così passò la beffa,
come acqua che non resta:
ombra breve di verità
nel gioco della vita.
MM
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