CAPACE DI SFIORARLA

Il 6 luglio 2020 moriva a Roma Ennio Morricone, immenso compositore e direttore d’orchestra italiano, autore di alcune delle colonne sonore più celebri della storia del cinema. La sua musica ha dato voce a emozioni senza tempo, lasciando un’eredità che continua a risuonare nel mondo.


La musica
dormiva
tra le ferite del cielo,
aspettando
una mano
capace di sfiorarla.
Una nota.
Poi
il mondo.
Tra le mani
soltanto
silenzio.
Lo ascoltavi
finché
diventava
anima.
Resta
nel vento
la tua voce.

MM

STANZE D’AMERICA

Nel 1926 nasceva Miles Davis ad Alton (Illinois), il trombettista che rivoluzionò il jazz trasformandolo in un linguaggio intimo, inquieto e moderno.
Dal cool jazz alla fusion, il suo suono elegante e malinconico cambiò per sempre la storia della musica americana.


L’ottone tra le dita
era notte.
Soffiava
stanze vuote d’America,
ferite
dove gli uomini
bevevano solitudine.
Ascoltavo il jazz
scendere nell’anima,
una preghiera lenta
dietro i miei passi.
E il dolore
diventava elegante.
Guardavo la paura
sedersi accanto ai tavoli
come una vecchia amante.
E noi, mortali,
ad ascoltare il sangue
diventare musica.

MM

DENTI NASCOSTI

Il 1° aprile, giorno delle beffe, celebra il gioco dell’inganno tra apparenza e verità.
Come nel Decameron, lo scherzo svela, dietro il riso, una verità più profonda
.


Rideva piano la sera
tra voci leggere e inganni.
Un uomo credette al sorriso:
era vento tra le mani.
Gli scherzi hanno denti nascosti,
lasciano segni
che nessuno vede,
e l’animo bambino,
che non pesa il mondo,
così passò la beffa,
come acqua che non resta:
ombra breve di verità
nel gioco della vita.

MM

MI PIEGO

30 marzo 1945, nasce a Ripley (Surrey, Inghilterra) Eric Clapton, leggenda della chitarra.
Tra i suoi grandi successi: “Layla”, “Tears in Heaven”, “Wonderful Tonight”.


Il suono domato
tra le dita.
Un filo di luce
trema
tra corde
che gridano:
Sconfitto.
Mi piego.
Layla
batte nel petto,
come una frase
senza addio.

MM

TI HO SENTITA

25 marzo 1942, nasce a Memphis (Tennessee) Aretha Franklin.
Una voce capace di farsi anima, tra dolore e libertà.


La tua voce nasceva
dal fondo della terra
dove il cielo si alza
come le mani.
Un suono
che distrugge resistenze,
lo scialle
sulla pelle infreddolita.
Cantavi come chi ama troppo,
il dolore lo trasforma
in carezza.
Una preghiera ruvida
tra le strade d’America,
dove le ferite si facevano rose.
Io ti ho sentita
nelle stanze vuote del cuore,
quando la notte graffia piano
e nessuno resta.
Ti ho sentita.
E mi basta.

MM

DOMARE IL VENTO

Il 19 marzo si celebra la festa del papà, nel giorno di San Giuseppe:
presenza silenziosa che resta, come luce sulla soglia.


Sei rimasto
nella luce breve del mattino,
quando la casa tace
e il mio pianto
non dormiva.
Ti portavi addosso
il peso dei giorni
come una giacca antica,
senza lamento.
Le mani dure
sapevano accarezzare il mondo
senza romperlo,
ed una voce calda,
ruvida,
a domare il vento.
Ora sei
questa luce che brucia piano
e porta
il mio nome.

MM

L’INVERNO DIMENTICA

Il 14 febbraio si ricorda San Valentino, memoria di promesse scritte.
Protettore degli innamorati e dei nomi sussurrati piano.


Un vento sottile
piega le ombre
tra i muri spogli di febbraio.
Le mani si cercano
come naufraghi
nella sera che cade
sopra i cuori.
Senza fare rumore.
L’inverno insiste
sulla mia pelle ferita
mentre il sangue ascolta
musiche di primavera.
L’amore trema
come davanti ai tuoi occhi,
mi abita le vene
e cammina
senza chiedere permesso.
La fame di quegli istanti
si placa piano,
sottovoce,
quando pronunci
il mio nome,
e l’inverno dimentica.

MM

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