Cieco Il Mondo

Il 13 dicembre del 304 d.C. viene martirizzata Santa Lucia

Cieco il mondo
Incapace d’amare.
Il tuo nome parla di luce,
Anche oggi
Nel giorno più buio,
Dove l ‘inverno tocca il cielo .
Le tenebre dell’uomo
Sconfitte dal tuo sguardo .
Gli occhi posati in un piatto
Sono il dono per tutti,
E nessun anello sarebbe più prezioso.
Nelle ombre dell’animo
Un bagliore che mi da conforto
Ed ora anche io amo la notte

MM


Agostino lo annuncia nelle sue Confessiones: «In interiore homine habitat veritas». La verità non abita nell’ordine delle cose, ma nello spazio interiore della decisione. Santa Lucia va letta proprio a partire da qui. Il matrimonio imposto appartiene al mondo delle consuetudini, delle necessità sociali; la sua risposta nasce invece da un luogo che il potere non può amministrare, infatti Agostino insiste: «Nemo nisi volens peccat» (Retractationes, I, 9). Nessuno sbaglia se non volendo. Il punto è ciò a cui si acconsente. Lucia non combatte, non argomenta, non persuade. Non vuole. E in questo rifiuto si manifesta quella libertà che Agostino chiama ordo amoris: «Rectus est amor, quo diligitur quod diligendum est» (De civitate Dei, XV, 22). Amare rettamente significa scegliere ciò che merita adesione, e sottrarsi a ciò che non la merita. La luce è proprio in questo ordine. Vede chi distingue, scrive Agostino; chi non confonde il necessario con il giusto. Tutto può essere tolto, ma non l’assenso. È qui che la libertà, silenziosamente, resta.
DC

Riferimenti : Agostino, Confessiones X, 39; Retractationes I, 9; De civitate Dei XV, 22.

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