IL NUOVO LEVIATANO

Zohran Mamdani giura come Sindaco di New York. Il primo discorso ufficiale segna un netto cambio di rotta: toni moderati e pragmatismo istituzionale sostituiscono la retorica radicale degli esordi.

Zohran Mamdani ha giurato e la rivoluzione è finita prima di iniziare. L’attivista radicale ha rimpiazzato le grida di piazza con un rassicurante protocollo d’ordine, liquidando il passato per garantire la stabilità politica. La sua nuova postura verso Israele e la comunità ebraica risponde all’imperativo categorico del Leviatano, il quale esige che il sovrano agisca esclusivamente per la conservazione della pace interna. Mamdani applica il teorema secondo cui “si conferisce tutto il proprio potere e la propria forza a un uomo o a un’assemblea di uomini che possa ridurre tutte le loro volontà a una volontà sola”. L’attivista che dissentiva quindi appartiene allo stato di natura, e il sindaco che concilia le due forze appartiene allo Stato civile. Egli ci dimostra che l’ufficio pubblico richiede il silenzio delle opinioni private, poiché “il patto è obbligatorio, e la libertà dei sudditi consiste solo in quelle cose che il sovrano ha omesse”. La sua moderazione è la conseguenza logica dell’aver accettato di portare la maschera dell’autorità, sapendo che “chi incarna la persona del popolo deve spogliarsi della propria”.
DC

Riferimento: Thomas Hobbes – Il Leviatano
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