FUOCO BASSO

Il 26 febbraio 1932 nasceva Johnny Cash a Kingsland, Arkansas,
voce profonda e ribelle della musica country americana.


Nel meriggio arso dell’America
una voce scendeva
come acqua
scavata nella roccia.
Era polvere nel deserto,
ferro lontano di rotaie.
Cantavi
il sudore del cotone
e l’amore
che morde l’attimo.
La colpa era pietra
da scalpellare.
Nel Sud
un suono caldo
mi abbracciava
tra le note di whiskey.
La tua chitarra
ramo teso
sopra il fiume.
Cercavi perdono
nelle parole.
Nella notte
ascolto
un fuoco basso:
una canzone
non si spegne.

MM

Solo Tra La Gente

il 12 dicembre 1915 nasceva Frank Sinatra. “The voice”

Camminavi solo tra la gente,
Seguendo sempre la tua strada.
Una folla acclamante ti scortava
Lungo il viaggio,
E anche sul sipario finale eri in compagnia di te stesso.
Quella voce rassicurante
Come una minestra calda a Natale
Che lasciava i problemi fuori dalla finestra.
Sul palco,
Quel dono divino
Ti perdonava di ogni peccato,
E ancora oggi ti porta ovunque.
MM


Osservando la perfezione iperrealista di Rockwell, si percepisce l’enorme distanza tra l’uomo e la rappresentazione di un uomo. Il quadro ci mostra un volto sereno, ma la verità sottostante parla di una storia diversa: «Rockwell mi ha dipinto esattamente come l’America voleva che fossi… È un bugiardo di talento». L’artista ha voluto escludere ciò che definiva la quotidianità del maestro, ha «cancellato il whisky, ha rimosso le notti insonni, ha pulito via la polvere del palcoscenico». L’opera è splendida proprio perché falsa: privata del vero soggetto, diventa un ritratto esclusivamente dell’idolo e del desiderio pubblico, requisito fondamentale per mantenere intatta l’immortalità del mito.
DC

Opera d’arte: Norman Rockwell, Portrait of Frank Sinatra (1973)

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