PIETRE NEL SUONO

16 aprile 1962 — primo live dei Rolling Stones al Marquee Club, a Londra, dove presero parte a una serata dei Blues Incorporated.
L’inizio di una carriera leggendaria, tra successi immortali come (I Can’t Get No) Satisfaction.


Una chitarra
ferì l’aria,
come un vento
che non trova pace.
Nacquero
da un suono ruvido
sotto la pioggia,
un amore
urlato in faccia.
“Chi suona stanotte?”
chiese un desiderio
senza volto:
rispose
un ritmo
che cresce
come colpa.
La voce graffia
il mio silenzio
e trema
per non sparire.
Li ho sentiti suonare
in una soddisfazione
ostinata:
pietre
impazzite
rotolano.

MM

MI PIEGO

30 marzo 1945, nasce a Ripley (Surrey, Inghilterra) Eric Clapton, leggenda della chitarra.
Tra i suoi grandi successi: “Layla”, “Tears in Heaven”, “Wonderful Tonight”.


Il suono domato
tra le dita.
Un filo di luce
trema
tra corde
che gridano:
Sconfitto.
Mi piego.
Layla
batte nel petto,
come una frase
senza addio.

MM

TI HO SENTITA

25 marzo 1942, nasce a Memphis (Tennessee) Aretha Franklin.
Una voce capace di farsi anima, tra dolore e libertà.


La tua voce nasceva
dal fondo della terra
dove il cielo si alza
come le mani.
Un suono
che distrugge resistenze,
lo scialle
sulla pelle infreddolita.
Cantavi come chi ama troppo,
il dolore lo trasforma
in carezza.
Una preghiera ruvida
tra le strade d’America,
dove le ferite si facevano rose.
Io ti ho sentita
nelle stanze vuote del cuore,
quando la notte graffia piano
e nessuno resta.
Ti ho sentita.
E mi basta.

MM

LA VOCE DI DIO

L’11 febbraio 2012 moriva Whitney Houston.
Una voce capace di attraversare il tempo.


Sentivo
la voce di Dio
quando cantavi.
Una preghiera
che cura l’anima.
L’amore
che vince il tempo,
vive nelle tue parole
che feriscono il cuore.
Eri fragile
come solo chi possiede
un dono.
Difficile non piangere
davanti a tanta bellezza:
quel suono nudo
che mi uccide,
ogni volta.
Resti luce di emozione,
una ferita che canta
anche senza corpo.

MM

PREGHIERA IN LEVARE

6 febbraio 1945
nasce Bob Marley, il reggae come preghiera e respiro del mondo.


La notte
ha un ritmo lento,
come una preghiera stanca.
La chitarra brucia,
comandata da Dio.
Sento la musica
curarmi l’animo.
Le lacrime asciugate
dalle tue parole,
come un abbraccio
che apre le ferite
per accogliere il vento.
Il sangue fatto di reggae
sgorga nelle vie del mondo,
ovunque ci sia il sole
da ringraziare.

MM

ESSERE NOI

Il 10 gennaio 2016 ci lasciava David Bowie, artista visionario e icona culturale.
Musicista e performer, ha trasformato la canzone in identità e libertà.


Abiti tra le cose che non muoiono,
in quel lembo di cielo
dove si suona sempre.
Una voce taglia il tempo
come lama gentile.
Ogni nota
è una ferita luminosa.
Si indossano ancora le tue canzoni
come maschere di verità,
per non avere paura
di essere noi.

MM

IL GENIO E LA SUA NEBBIA

Donna Carmen ricorda oggi la nascita di Giacomo Puccini: analisi documentale sulla vita e il pensiero del compositore lucchese.

Analizzando l’ombra che avvolge costantemente la sua vita privata a Torre del Lago, le lettere dedicate al “mal di vivere” aprono una chiave di lettura che prende forma là dove il senso si consuma, nel tempo vuoto e nell’attesa senza esito. L’attrazione verso l’isolamento e la caccia silenziosa esiste perché lo spirito pucciniano non trova sollievo nel trionfo mondano e cerca istintivamente un vuoto capace di risuonare con il proprio silenzio interiore, ovunque esso si manifesti come assenza di ispirazione. La dualità tra la figura del Maestro acclamato e quella del “selvatico” solitario riflette la tendenza del genio a occupare uno spazio dove l’umano si dissolve nel paesaggio. Puccini definisce questa condizione come la sua vera natura: “Io non sono un uomo: sono un povero diavolo che attende che l’ora della noia passi… la mia vita è un deserto che solo la musica può, per pochi istanti, far fiorire”. Questa tensione verso un’autocommiserazione consapevole trasforma la vita quotidiana da semplice durata a manifestazione di una sensibilità amplificata. Ed è proprio in questo caso che bisogna comprendere come la sua personalità sfugga alle categorie del vittimismo, perché chi scava nelle proprie tenebre tende a trovare le armonie che consolano il mondo, ignorando spesso la luce che egli stesso proietta sugli altri.
DC

Riferimento: Giacomo Puccini, Epistolario

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PARLI CON DIO

Solo Tra La Gente

il 12 dicembre 1915 nasceva Frank Sinatra. “The voice”

Camminavi solo tra la gente,
Seguendo sempre la tua strada.
Una folla acclamante ti scortava
Lungo il viaggio,
E anche sul sipario finale eri in compagnia di te stesso.
Quella voce rassicurante
Come una minestra calda a Natale
Che lasciava i problemi fuori dalla finestra.
Sul palco,
Quel dono divino
Ti perdonava di ogni peccato,
E ancora oggi ti porta ovunque.
MM


Osservando la perfezione iperrealista di Rockwell, si percepisce l’enorme distanza tra l’uomo e la rappresentazione di un uomo. Il quadro ci mostra un volto sereno, ma la verità sottostante parla di una storia diversa: «Rockwell mi ha dipinto esattamente come l’America voleva che fossi… È un bugiardo di talento». L’artista ha voluto escludere ciò che definiva la quotidianità del maestro, ha «cancellato il whisky, ha rimosso le notti insonni, ha pulito via la polvere del palcoscenico». L’opera è splendida proprio perché falsa: privata del vero soggetto, diventa un ritratto esclusivamente dell’idolo e del desiderio pubblico, requisito fondamentale per mantenere intatta l’immortalità del mito.
DC

Opera d’arte: Norman Rockwell, Portrait of Frank Sinatra (1973)

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