GEOPOLITICA DELL’UMORE

Trump impone dazi progressivi a otto nazioni europee per costringere la Danimarca a cedere la Groenlandia. Gli Stati Uniti usano la leva commerciale per ottenere l’annessione territoriale dell’isola artica.

L’approccio diplomatico di Trump, che alterna lusinghe a minacce brutali, ricalca perfettamente la genesi del tiranno domestico descritta nell’Emilio. Il bambino viziato, inizialmente assistito nei suoi bisogni, inizia presto a servirsene per dominare: “Da dove viene nel bambino questa collera? Dalla volontà di dominare”. I dazi sono la materializzazione di questa collera infantile, lo strumento con cui egli intende sottomettere le economie europee al suo arbitrio.Trump considera gli alleati come estensioni funzionali del suo volere, confondendo l’assistenza con la servitù. Egli agisce secondo il principio per cui “tutto ciò che lo circonda deve essere ai suoi ordini”. Quando l’Europa afferma la propria autonomia normativa, Trump reagisce con lo sgomento furioso di chi vede i propri strumenti ribellarsi alla mano che crede di guidarli.Questa postura politica rivela che il vizio ha già compiuto la sua opera distruttiva: “Egli diventa il vostro tiranno; è un cambiamento infallibile”. La presidenza cessa di essere un ruolo di servizio pubblico per diventare il trono da cui il bambino viziato esige che il mondo intero si adatti ai suoi umori, trasformando la geopolitica in una vasto giardino dell’infanzia dove regna il terrore del capriccio.
DC

Riferimento: Emilio, o dell’educazione – Jean Jacques Rousseau

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L’IMPERATIVO DEL NORD

L’Europa dei “volenterosi” erige uno scudo diplomatico attorno alla Groenlandia, ribadendo l’inviolabilità della sovranità danese contro le rinnovate ambizioni di acquisizione strategica da parte degli Stati Uniti.

L’atteggiamento dei “volenterosi”, che blindano la Groenlandia contro le pretese di annessione, risponde all’unico imperativo giuridico capace di preservare la dignità delle nazioni. Kant aveva già tracciato questa linea rossa: uno Stato non è una proprietà, ma una comunità di uomini. Trattare la Groenlandia come un oggetto da acquisire per la sicurezza americana significa degradarla a “patrimonium”, violando la sua natura di soggetto morale. Kant è inequivocabile: “Uno Stato non è un avere (patrimonium). È una società di uomini, sulla quale nessun altro all’infuori di essa stessa può comandare o disporre”. L’intenzione americana di “incorporare” l’isola, come si fa con un ramo d’azienda, è un ritorno alla barbarie pre-giuridica. La resistenza europea è la difesa di quel principio cosmopolitico secondo cui “La violazione del diritto avvenuta in un punto della terra è avvertita in tutti i punti”. Cedere alle lusinghe o alle pressioni di Washington significherebbe ammettere che la forza economica può cancellare la storia, un abominio per la ragione poiché “Innestarlo come un innesto in un altro Stato significa sopprimere la sua esistenza come persona morale”. Il ghiaccio non si compra, si rispetta.
DC

Riferimento: Immanuel Kant – Per la pace perpetua

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