

L’8 giugno 1949 viene pubblicato “1984“, il capolavoro di George Orwell. Attraverso la storia di Winston Smith, l’autore racconta una società dominata dalla sorveglianza, dalla propaganda e dalla cancellazione della memoria, in uno dei più celebri avvertimenti contro il totalitarismo del Novecento.
Nacque un anno
che non era anno,
ma numero
divenuto tempo.
Le strade
avevano occhi.
I muri
ascoltavano il respiro.
La parola spezzata,
fragile neve
sulla cenere.
E la memoria,
foglio a foglio,
cadeva nel fuoco.
Restava il cielo
sopra la città
senza volto,
prima che il buio
imparasse
il nostro nome.
MM
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.