COME UNA BUGIA

Il 10 aprile 1912 salpava da Southampton il Titanic, simbolo di grandezza e illusione.
Tra eleganza e silenzio, il mare ne ha custodito per sempre il suo nome.


Ti ho visto partire
al suono vittorioso
delle onde,
le mani
vestite eleganti
salutavano
come una bugia.
Ti credevi invincibile
come certi amori
che sfidano il tempo.
L’istante di ghiaccio
ti lascia sprofondare
come un bacio negato.
Il mare ti ha preso
piano,
tra bicchieri
e canti
diventati preghiera.
Solo il violino
ha l’onore
di sparire,
trafitto dall’acqua.
La sua voce
non si spegne,
ancora oggi
il tuo nome,
lontano,
resta.

MM

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