UNA FERITA

Il 18 ottobre 1851 veniva pubblicato a Londra, con il titolo The Whale, Moby Dick di Herman Melville, uno dei grandi capolavori della letteratura mondiale.
Un viaggio negli abissi dell’animo umano, tra ossessione, destino e l’eterna sfida dell’uomo contro l’ignoto.


Nel sale
d’una ferita
il mare
si fa deserto.
Achab
ha sete
di ciò
che lo divora.

MM

OLTRE IL MARE

Il 10 settembre 1827 moriva a Turnham Green (Londra) Ugo Foscolo, poeta dell’esilio, della patria e della memoria.
Autore di Dei Sepolcri, Le ultime lettere di Jacopo Ortis e dei celebri sonetti A Zacinto e Alla sera.


Un’isola
trema
dietro il mare.
Nessuna riva
mi riconosce.
Nel vento
una patria
lontana.
Resto
ombra
del mio ritorno.

MM

PER UN’ALBA

Il 4 agosto 1875 moriva a Copenaghen Hans Christian Andersen, celebre scrittore danese. “La Sirenetta“, la sua fiaba più famosa, racconta il desiderio di un’anima divisa tra il mare, l’amore e il sacrificio.


Per un’alba
tacque
la tua voce.
Avevi il mare nelle mani,
eppure
cercavi una carezza.
L’amore
ti ha lasciato
il sale sulle labbra.
Da allora
ogni onda
sa il tuo nome.

MM

CONCHIGLIA

Il 12 luglio 1904, a Parral (Cile), nasceva Pablo Neruda, tra le voci più alte della poesia del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1971.Cantore dell’amore, del mare e della dignità umana, ha trasformato la parola poetica in memoria, speranza e impegno universale.


Sul mare rimase
una conchiglia,
custode del tuo nome.
Le tue parole,
pietre di luce,
vegliarono la notte
degli uomini.
Ora il vento
raccoglie
le sillabe disperse,
e ogni onda ripete,
senza voce,
il tuo infinito.

MM

PIÙ BIANCA DELL’ALBA

Il 2 luglio 1961 moriva a Ketchum (Idaho), Ernest Hemingway, gigante della letteratura del Novecento e Premio Nobel nel 1954. Autore di capolavori come “Il vecchio e il mare”, “Addio alle armi” e “Per chi suona la campana”
Ha lasciato un’impronta indelebile nella narrativa mondiale.


Il mare conosceva
il tuo nome
prima
degli uomini.
Le onde custodiscono
impronte
come un segreto
affidato al vento.
Restò
il sale.
Tra le mani
una pagina
più bianca
dell’alba.
Noi
ascoltiamo
il silenzio
che ancora
scrive.

MM

LA PRIMA RIVA

Il 20 maggio 1506 moriva a Valladolid, Cristoforo Colombo.
Navigatore ed esploratore genovese, nel 1492 attraversò l’Oceano Atlantico raggiungendo il continente americano, aprendo una nuova epoca nella storia del mondo.


Non sapeva il mare
d’essere una strada.
Era soltanto sale,
ombra che cadeva infinita
oltre il respiro dei porti.
Tu ascoltavi nel vento
una terra muta,
un nome nascosto
dietro le stelle.
Ti ho sentito
maledire quell’acqua
eterna:
un silenzio senza volto
che ti consumava piano.
Poi terra.
Come morte che guarisce.
E per la prima volta
il mondo
nuovo.

MM

IL CERCHIO NEL BUIO

Il 27 aprile 1521 morì Ferdinando Magellano, navigatore che avviò la prima circumnavigazione del globo.
Ucciso nelle Filippine, non vide il ritorno, ma il suo viaggio cambiò per sempre la visione del mondo.


Avevi il mare dentro
prima ancora di salparlo,
come una follia dolce
che ti graffiava il petto.
La voce delle onde
non si spegne:
è un cielo vuoto
dove si perdono
gli uomini.
Sei partito senza voce
con il sale negli occhi
e una rotta che tremava
come una preghiera.
Non volevi terre,
ma un cerchio
da chiudere
nel buio.
L’orizzonte si piega,
pare un occhio
che si chiude
e il vento
consuma il tuo nome
prima del ritorno.

MM

COME UNA BUGIA

Il 10 aprile 1912 salpava da Southampton il Titanic, simbolo di grandezza e illusione.
Tra eleganza e silenzio, il mare ne ha custodito per sempre il suo nome.


Ti ho visto partire
al suono vittorioso
delle onde,
le mani
vestite eleganti
salutavano
come una bugia.
Ti credevi invincibile
come certi amori
che sfidano il tempo.
L’istante di ghiaccio
ti lascia sprofondare
come un bacio negato.
Il mare ti ha preso
piano,
tra bicchieri
e canti
diventati preghiera.
Solo il violino
ha l’onore
di sparire,
trafitto dall’acqua.
La sua voce
non si spegne,
ancora oggi
il tuo nome,
lontano,
resta.

MM

NOME NELLA SABBIA

22 febbraio 1512 — muore Amerigo Vespucci, navigatore fiorentino.
Fu il primo a riconoscere un nuovo continente, che per questo venne chiamato America dal suo nome.


Nel buio dell’oceano
la notte
era carta d’inchiostro.
Cadeva la storia
sulle vele tremanti,
il vento scriveva.
Apparve la terra
come un dono esaudito:
il tuo nome
sulla sabbia.
Il cielo imparò
un nuovo orizzonte.

MM

TERRA DI NESSUNO

Petroliera russa sequestrata dagli Stati Uniti in acque internazionali
per presunta violazione delle sanzioni sul trasporto di petrolio.


Mare
terra di nessuno,
spazio dei potenti.
Una nave ferma,
come un pensiero
che non passa.
Mani affondano
nel petrolio.
Il sangue nero
sgorga
immobile.
E l’animo dell’uomo
continua a galleggiare,
ancora
per un po’.

MM

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