L’ARTE DEL THINK BIG

Il ritorno degli Epstein Files. Tra i nomi desecretati riemerge quello di Donald Trump. Un’ombra dal passato che interroga il presente politico americano.


Di fronte alla grandiosità, talvolta grottesca, degli scenari evocati dai documenti, The Art of the Deal ci offre una chiave di lettura basata sulla filosofia del “Pensare in Grande” (Think Big). L’attrazione verso figure potenti, anche se oscure, esiste perché l’ambizione non si accontenta della mediocrità e cerca istintivamente i vertici della piramide, ovunque essi siano. L’intersezione tra le orbite di Trump ed Epstein riflette la tendenza inevitabile dei “grandi giocatori” a occupare lo stesso spazio ristretto. Trump teorizza questo approccio come una necessità vitale: “Alla maggior parte delle persone piace pensare in piccolo perché hanno paura del successo, paura di prendere decisioni, paura di vincere… Io amo pensare in grande. Se stai per pensare comunque, tanto vale pensare in grande”. Questa spinta verso l’eccesso trasforma la frequentazione di certi ambienti non in una scelta viziosa, ma in una conseguenza dimensionale del proprio ego e dei propri affari. Ed è proprio in questo caso che bisogna comprendere come le dinamiche dell’iper-ricchezza sfuggano alle categorie della normalità, perché chi opera su scala globale tende a incontrare solo altri giganti, ignorando spesso le ombre che questi proiettano al suolo.
DC

Riferimento: Donald J. Trump – The Art Of The Deal

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