CENERE STANCA

L’8 maggio 1880 moriva a Croisset (Normandia, Francia) Gustave Flaubert, maestro del realismo francese e osservatore inquieto dei desideri umani.
Con Madame Bovary raccontò Emma, donna divorata dai sogni e dall’insoddisfazione, simbolo eterno del contrasto tra desiderio e realtà.


Madame,
tra le stanze ferme
della provincia,
dove il pomeriggio
cadeva come cenere stanca.
Sognava
luci
e sale lontane,
ma il silenzio
beveva
dai bicchieri vuoti.
La pioggia
batteva lenta
sui vetri:
Nel cuore
un cavallo bianco
correva ancora.
Troppo stretti
i muri di vetro
per il suo cielo.
Visse morendo piano,
come un fiore spento
tra le mani.

MM

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