PER UN’ALBA

Il 4 agosto 1875 moriva a Copenaghen Hans Christian Andersen, celebre scrittore danese. “La Sirenetta“, la sua fiaba più famosa, racconta il desiderio di un’anima divisa tra il mare, l’amore e il sacrificio.


Per un’alba
tacque
la tua voce.
Avevi il mare nelle mani,
eppure
cercavi una carezza.
L’amore
ti ha lasciato
il sale sulle labbra.
Da allora
ogni onda
sa il tuo nome.

MM

STANZE D’AMERICA

Nel 1926 nasceva Miles Davis ad Alton (Illinois), il trombettista che rivoluzionò il jazz trasformandolo in un linguaggio intimo, inquieto e moderno.
Dal cool jazz alla fusion, il suo suono elegante e malinconico cambiò per sempre la storia della musica americana.


L’ottone tra le dita
era notte.
Soffiava
stanze vuote d’America,
ferite
dove gli uomini
bevevano solitudine.
Ascoltavo il jazz
scendere nell’anima,
una preghiera lenta
dietro i miei passi.
E il dolore
diventava elegante.
Guardavo la paura
sedersi accanto ai tavoli
come una vecchia amante.
E noi, mortali,
ad ascoltare il sangue
diventare musica.

MM

CENERE STANCA

L’8 maggio 1880 moriva a Croisset (Normandia, Francia) Gustave Flaubert, maestro del realismo francese e osservatore inquieto dei desideri umani.
Con Madame Bovary raccontò Emma, donna divorata dai sogni e dall’insoddisfazione, simbolo eterno del contrasto tra desiderio e realtà.


Madame,
tra le stanze ferme
della provincia,
dove il pomeriggio
cadeva come cenere stanca.
Sognava
luci
e sale lontane,
ma il silenzio
beveva
dai bicchieri vuoti.
La pioggia
batteva lenta
sui vetri:
Nel cuore
un cavallo bianco
correva ancora.
Troppo stretti
i muri di vetro
per il suo cielo.
Visse morendo piano,
come un fiore spento
tra le mani.

MM

LAMPO NEL FANGO

Il 9 aprile 1821 nasceva Charles Baudelaire, padre della poesia moderna e voce inquieta della Parigi ottocentesca.
Autore de I fiori del male e Lo spleen di Parigi, ha unito bellezza e decadenza rivoluzionando la poesia.


Nel fumo lento della sera
Parigi si consuma
come una rosa nera.
Nel petto respirano
i petali d’una poesia
d’angoscia e bellezza.
Amavi il dolore:
era una donna impossibile
lo stringevi
per non farlo fuggire.
Cerchi le preghiere
senza cielo,
e nel fango
un lampo
sorride.

MM

FINO ALL’ALTRO MONDO

Il 5 aprile 1994 muore Kurt Cobain, icona ribelle e voce cruda del grunge.
Fondatore dei Nirvana, ha trasformato il dolore in suono, lasciando un’eco che non smette di vibrare.


La notte si accende
con una scintilla sbagliata.
La strada vibra
come chitarra in fiamme.
Urla il suono
fino all’altro mondo,
metallo che muore
senza fiato.
Luce breve
brucia sangue
sulle corde.
La musica
era troppo stretta per te:
ci lasci nudi
a contare il buio.

MM

CADERE PIANO

23 febbraio 1965
Muore Stan Laurel, il celebre Stanlio del duo con Oliver Hardy.
Comico del cinema muto e sonoro, diede vita a un personaggio fragile e ingenuo, capace di trasformare la caduta in poesia.


Il pianto fanciullo
pane nelle mani del pubblico.
Scivolava già scritto
quando la pioggia
copriva la tristezza.
Il mondo pesava
un poco meno
dietro quella
bombetta storta.
Sogghigna il compagno
contandosi le dita
nell’abito largo.
E noi,
inermi spettatori,
impariamo da lui
la fragile arte
di cadere
senza odiare la terra.

MM

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