Il Silenzio Di Un Istante

12 dicembre 1969: l’attentato terroristico di Piazza Fontana. Morirono 17 persone.

Un boato.
Grida del male.
Nere ombre
Che come schegge
Si conficcano nei cuori di ognuno.
Ognuno fu Milano
In quella piazza che diventò vuota.
Piena di orrore.
Le mani fredde ancora aggrappate,
Come fiori strappati dai campi.
16:37.
Il silenzio di un istante
Che diventò urlo di giustizia
MM


Di fronte alla “Orrenda strage” (titolo a nove colonne del suo giornale), Indro Montanelli scrive: «Siamo a una svolta tragica. La violenza non è più un incidente, è diventata un sistema». Montanelli, conservatore illuminato, intuisce che quella bomba ha ucciso qualcosa di più importante delle vite umane: ha ucciso la fiducia nella pace sociale conquistata dopo la guerra. Il suo timore è soprattutto per la tenuta morale del Paese: «La democrazia è un lusso che si paga con la responsabilità, e noi siamo in bancarotta». Piazza Fontana segna per lui il momento in cui l’Italia scopre di essere fragile, esposta e pericolosamente sola di fronte ai suoi demoni interni.
DC

Riferimento: Indro Montanelli Editoriale sul Corriere della Sera (Dicembre 1969)

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