Brucia la terra
Su questa neve rossa.
Luci di sangue svegliano la notte.
Chi può dormire
In un silenzio senza occhi ?
L ‘invasore
È come vento gelido
Sulle mie ossa stanche
Non si da pace. Non ne da a noi.
Il Dombas vive ancora
Capovolto tra gelo e fuoco .
Grida una voce alla radio
Che supera i cannoni
Un ultimatum che fa ancora più male
E noi ancora qui
A contraddire la tormentata
MM
L’ultimatum che «supera i cannoni» non è una novità della tecnica moderna, ma l’eterno ritorno della logica del potere descritta da Tucidide. Nel celebre Dialogo dei Meli, lo storico greco fa pronunciare agli Ateniesi la legge ferrea che governa ogni conflitto, spogliata di ogni ipocrisia morale: «La giustizia, nella valutazione degli uomini, esiste solo quando la forza è pari da ambo le parti; altrimenti i più forti fanno ciò che possono e i più deboli subiscono ciò che devono». L’annuncio di Putin non cerca il dialogo, ma ratifica una condanna. Nel Donbass, tra il gelo e il fuoco, si consuma nuovamente questa tragedia antica: non c’è spazio per la ragione o la pietà, ma solo per la brutale necessità di chi subisce perché non ha la forza di imporre la propria giustizia.
DC
Riferimento: La Guerra del Peloponneso (Dialogo dei Meli) – Tucidide
Riferimento: La Guerra del Peloponneso (Dialogo dei Meli)