Scalda Nel Gelo

Mentre la cera cola, la pace resta un voto inascoltato nel gelo di Castel Gandolfo.

Cammina su pietre fatte di storia
Un uomo venuto da lontano.
Porta con se la polvere della guerra
E le ferite di un popolo senza più lacrime.
Chiede all’alba di Roma
Una pace giusta,
Come un dono tanto atteso.
La mano stretta del Papa
È l’abbraccio del mondo.
Tace un attimo la guerra.
La speranza ascolta,
Come una candela che scalda nel gelo.

MM


L’incontro a Castel Gandolfo sembra una pagina strappata dal Querela Pacis di Erasmo da Rotterdam. Nel suo testo,l’autore osserva con orrore i sovrani cristiani e denuncia: «Ascolto risuonare la parola “pace” nei saluti, ma vedo la guerra nei fatti». Tra il Papa e Zelensky c’è l’abisso tra due logiche inconciliabili. Erasmo scriverebbe oggi che «la bestialità della guerra è cosa talmente vergognosa che l’uomo, animale mite per natura, non dovrebbe nemmeno concepirla», eppure la necessità della difesa impone al leader ucraino di parlare di armi proprio nel luogo del disarmo. La delusione politica di cui si parla è, in termini erasmiani, la tragedia di un cristianesimo che ha smesso di essere scandalo per diventare geopolitica, dove «il dolce nome della pace» è soffocato dal rumore della necessità strategica.
DC

Riferimento: Querela Pacis – Erasmo da Rotterdam, 1517.

Silenzio Senza Occhi

Brucia la terra
Su questa neve rossa.
Luci di sangue svegliano la notte.
Chi può dormire
In un silenzio senza occhi ?

L ‘invasore
È come vento gelido
Sulle mie ossa stanche
Non si da pace. Non ne da a noi.
Il Dombas vive ancora
Capovolto tra gelo e fuoco .
Grida una voce alla radio
Che supera i cannoni
Un ultimatum che fa ancora più male
E noi ancora qui
A contraddire la tormentata

MM


L’ultimatum che «supera i cannoni» non è una novità della tecnica moderna, ma l’eterno ritorno della logica del potere descritta da Tucidide. Nel celebre Dialogo dei Meli, lo storico greco fa pronunciare agli Ateniesi la legge ferrea che governa ogni conflitto, spogliata di ogni ipocrisia morale: «La giustizia, nella valutazione degli uomini, esiste solo quando la forza è pari da ambo le parti; altrimenti i più forti fanno ciò che possono e i più deboli subiscono ciò che devono». L’annuncio di Putin non cerca il dialogo, ma ratifica una condanna. Nel Donbass, tra il gelo e il fuoco, si consuma nuovamente questa tragedia antica: non c’è spazio per la ragione o la pietà, ma solo per la brutale necessità di chi subisce perché non ha la forza di imporre la propria giustizia.
DC

Riferimento: La Guerra del Peloponneso (Dialogo dei Meli) – Tucidide
Riferimento: La Guerra del Peloponneso (Dialogo dei Meli)

Voglio il Dombass

Geopolitica d’asporto.

Home
Cerca
Categorie
×