LA LEGGE DEL PIÙ FORTE

Usa e Israele hanno lanciato un massiccio attacco preventivo contro l’Iran, colpendo oltre 30 obiettivi e uccidendo la Guida Suprema Ali Khamenei.

Stati Uniti e Israele hanno colpito l’Iran, provocando la morte di Ali Khamenei. L’eliminazione del vertice teocratico azzera le pretese di un pacifismo paralizzante e riconduce il conflitto alla pura necessità di autoconservazione. John Locke teorizza l’uso della forza letale come diritto inalienabile di fronte a chi mina le fondamenta della società civile. L’attacco mirato smantella il potere di un regime votato alla destabilizzazione, assecondando la regola aurea per cui “chi tenta di porre un altro in suo assoluto potere si mette perciò stesso in stato di guerra con lui”. L’Occidente disinnesca il potenziale offensivo iraniano sopprimendone la guida. La destituzione armata è l’adempimento di un dovere di sicurezza estrema. Chi governa attraverso l’intimidazione globale rinuncia a ogni tutela giuridica, stabilendo il principio materiale in base al quale i trasgressori “possono essere distrutti come le bestie feroci” che minacciano l’incolumità pubblica. L’offensiva ristabilisce l’ordine globale sanzionando il nemico sistemico. La tenuta delle istituzioni libere impone la rappresaglia assoluta, rendendo autoevidente che “è ragionevole e giusto ch’io abbia il diritto di distruggere chi mi minaccia di distruzione”.
DC

Riferimento: John Locke – Due trattati sul governo

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ABITARE L’ABISSO

NOMI NEL BUIO

È in corso un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran, durante il quale è stata confermata la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e diversi Stati del Golfo, tra cui Dubai e gli Emirati, segnando una forte escalation regionale.


La notte
era un lampo continuo
sopra città lontane.
Il cielo del deserto
si è aperto
come una ferita senza voce.
Parlano i missili
con voce di metallo.
Il rumore del ferro
scrive
nomi nel buio.
Guerra è canzone che ritorna:
una donna che urla
con capelli di cenere.
Il silenzio
dell’esplosione
pesa più del mondo.
E noi,
inermi,
contiamo le stelle
come superstiti di noi stessi.

MM

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