CENERE D’ALBA

Il 2 novembre 1975 moriva tragicamente all’Idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore, regista e tra i più grandi intellettuali del Novecento italiano.
Autore di opere fondamentali come Ragazzi di vita, Le ceneri di Gramsci e Il Vangelo secondo Matteo, fu una voce libera e anticonformista della cultura italiana.


Sulla sabbia
un’ombra di luce.
Nel vento
la parola
si fa sangue.
E tace
la notte
senza pace.

MM

L’ATTESA DI DIO

Il 1° novembre 1512, papa Giulio II inaugurò la volta della Cappella Sistina, affrescata da Michelangelo Buonarroti, uno dei più straordinari capolavori della storia dell’arte.


Tra cielo
e terra
un dito
di silenzio.
E Dio
attende
l’uomo.

MM

NEL SANGUE

Il 20 agosto 1901 nasceva a Modica Salvatore Quasimodo, tra i maggiori poeti italiani del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1959.
Tra le sue poesie più celebri Ed è subito sera, Alle fronde dei salici e Vento a Tindari.


La sua terra
gli gridava
nel sangue
come una ferita.
Scarna,
la parola
cercava
luce.
Tra guerra
e silenzio
un uomo
resta.
Poesia.

MM

RESPIRO

24 luglio 1911 — Lo storico ed esploratore statunitense Hiram Bingham raggiunge Machu Picchu e ne avvia la riscoperta scientifica, facendo conoscere al mondo uno dei più straordinari siti della civiltà Inca.


Pietra.
Respiro del cielo.
Tra le nubi
un passo umano
si fa memoria.
E il silenzio
mi chiama
fratello.

MM

NEL FREDDO DEGLI UOMINI

Il 21 maggio 1972 la Pietà di Michelangelo venne colpita con un martello da un uomo entrato nella Basilica di San Pietro.
L’opera fu gravemente danneggiata, ma restaurata con cura e da allora protetta dietro un vetro blindato.


Nel marmo tace
un urlo bianco.
La madre
non piange più:
ha gli occhi consumati
dal cielo.
Tiene il figlio
nel silenzio stanco
delle sue braccia.
Le mani,
fredde di secoli,
conoscono già
il peso della morte.
Lui scivola lieve,
corpo senza voce,
fiume spezzato
dopo la tempesta.
Solo il silenzio
resta intero
nella pietra.
E Dio attraversa
il freddo
degli uomini.

MM

NEVE TRATTENUTA

Il 15 maggio 1886 moriva a Amherst (Massachusetts) Emily Dickinson, immensa poetessa americana. Con il suo stile intimo e visionario trasformò il silenzio, la natura e l’anima in alcune delle poesie più profonde della letteratura mondiale.


Abitavi il silenzio
come un piccolo
uccello d’inverno.
Ogni parola
era neve trattenuta
prima della caduta.
Le finestre ti tenevano stretta
come mani di madre,
e il giardino saliva dentro di te
con i suoi fiori insonni.
Il mondo bussava forte,
e tu rispondevi
con il passo lieve
di una tenda
mossa dal vento.
Le tue poesie erano ferite
che imparavano a cantare.
Musiche affidate ai cieli.

MM

LA CORDA CHE ATTENDE

Il 30 aprile 1989 moriva Sergio Leone, regista geniale che ha rivoluzionato il western con uno stile unico.
Indimenticabili “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più” e “Il buono, il brutto, il cattivo”.


Polvere
lenta
sulle ciglia del tempo.
Un uomo
non ha nome,
solo passi
che scavano silenzio:
speroni suonano
come una sentenza,
la corda che attende
una testa.
Ti vedo
ascoltare
grida di pistole,
sotto il sole
che attende,
che tutto sia
perfetto.
E il vento
suona
una musica
che viene da lontano,
racconta duelli
e poi scompare
come un bicchiere
di whiskey.

MM

NOMI NEL BUIO

È in corso un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran, durante il quale è stata confermata la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e diversi Stati del Golfo, tra cui Dubai e gli Emirati, segnando una forte escalation regionale.


La notte
era un lampo continuo
sopra città lontane.
Il cielo del deserto
si è aperto
come una ferita senza voce.
Parlano i missili
con voce di metallo.
Il rumore del ferro
scrive
nomi nel buio.
Guerra è canzone che ritorna:
una donna che urla
con capelli di cenere.
Il silenzio
dell’esplosione
pesa più del mondo.
E noi,
inermi,
contiamo le stelle
come superstiti di noi stessi.

MM

SENZA TRIONFO

19 febbraio 1945
Le truppe statunitensi sbarcano a Iwo Jima per conquistare gli aeroporti strategici ai piedi del monte Suribachi.
I difensori giapponesi combattono da una rete di tunnel sotterranei scavata nella roccia vulcanica.


Sull’isola nera
respira anime, la terra.
I ragazzi avevano cenere negli occhi
e una foto nel petto.
Casa: una stella lontana.
La notte nei crateri
come una ferita stanca,
nomi cadono dalle labbra.
Fumava nervosamente la montagna
davanti alle voci sepolte.
Salì al cielo la bandiera
senza trionfo:
una preghiera sporca di terra,
tardi per ognuno.

MM

L’INVERNO DIMENTICA

Il 14 febbraio si ricorda San Valentino, memoria di promesse scritte.
Protettore degli innamorati e dei nomi sussurrati piano.


Un vento sottile
piega le ombre
tra i muri spogli di febbraio.
Le mani si cercano
come naufraghi
nella sera che cade
sopra i cuori.
Senza fare rumore.
L’inverno insiste
sulla mia pelle ferita
mentre il sangue ascolta
musiche di primavera.
L’amore trema
come davanti ai tuoi occhi,
mi abita le vene
e cammina
senza chiedere permesso.
La fame di quegli istanti
si placa piano,
sottovoce,
quando pronunci
il mio nome,
e l’inverno dimentica.

MM

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