DAVANTI AL POTERE

Il 15 settembre 2006 moriva a Firenze Oriana Fallaci, tra le più grandi e influenti giornaliste italiane del Novecento, scrittrice e inviata di guerra.
Voce libera e combattiva, firmò opere celebri come Intervista con la storia, Lettera a un bambino mai nato e La rabbia e l’orgoglio.


Hai attraversato
la guerra
con gli occhi aperti.
Davanti al potere
lo sguardo
non tace.
Ogni domanda una ferita.
E la verità
restava senza riparo.

MM

CURVO NEL SILENZIO

Il 9 settembre 1828 nasceva a Jasnaja Poljana (Russia) Lev Tolstoj, uno dei più grandi scrittori della letteratura russa e mondiale.
Autore di Guerra e pace, Anna Karenina e La morte di Ivan Il’ič, raccontò con straordinaria profondità l’uomo, la guerra, l’amore e la ricerca della pace.


Sulla terra
passano
gli eserciti.
Resta
un uomo
curvo
sul silenzio.
Cerca
nel cuore
la pace.

MM

NEL SANGUE

Il 20 agosto 1901 nasceva a Modica Salvatore Quasimodo, tra i maggiori poeti italiani del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1959.
Tra le sue poesie più celebri Ed è subito sera, Alle fronde dei salici e Vento a Tindari.


La sua terra
gli gridava
nel sangue
come una ferita.
Scarna,
la parola
cercava
luce.
Tra guerra
e silenzio
un uomo
resta.
Poesia.

MM

NELLA NOTTE DEL MONDO

Il 12 giugno 1929 nasceva a Francoforte sul Meno (Germania) Anna Frank, giovane ebrea tedesca divenuta simbolo della Shoah grazie al suo diario. Le sue parole continuano a testimoniare il valore della libertà e della dignità umana.


Avevi un giardino
chiuso tra quattro pareti,
ma coltivavi la libertà
come un fiore prezioso.
La paura bussava forte
alle porte del buio,
raccoglievi parole
come fiori ostinati.
C’era guerra
nelle strade.
L’inverno dell’umanità.
C’era vita
nel tuo quaderno.
Hai insegnato al silenzio
a parlare,
all’ombra
a non vincere.
Resta la tua voce
nella notte
del mondo.

MM

DOMANI

Il 6 giugno 1944 le forze alleate sbarcarono sulle coste della Normandia, dando inizio all’Operazione Overlord.
Quel giorno segnò l’inizio della liberazione dell’Europa occidentale dall’occupazione nazista.


Il mare era una madre
inquieta,
con le braccia colme
di figli.
Acque gelide
che non conoscevano
nomi,
ma soltanto destini.
Vennero dalle onde
come un segreto
consegnato
alla riva.
La paura
sotto le divise.
Terra.
Per molti
fu la fine.
Eppure
nell’urlo del ferro
nacque
domani.

MM

FERITE DI LUCE

Il 21 aprile 1926 nasceva a Londra Elisabetta II, destinata a diventare simbolo di continuità.
Dalla Seconda guerra mondiale a un lungo regno iniziato nel 1952, ha attraversato il tempo con discrezione e fermezza.


Corona
sul volto del tempo.
Nelle ore immobili
hai posato la voce,
come neve
senza rumore.
Ferma,
tra muri antichi,
si consumava il giorno
nella luce stanca
del mondo.
La guerra bussava,
svegliando paure.
Ma le crepe
erano ferite di luce
che si lasciavano
vedere.

MM

SANGUE CHE RICORDA

Il 7 aprile 1939 nasce a Detroit Francis Ford Coppola, geniale regista di origine italiana.
Autore di capolavori come Il Padrino e Apocalypse Now. Ha trasformato il cinema in un viaggio profondo tra potere, guerra e coscienza.


Hai negli occhi
il peso antico delle storie,
quelle che nascono lente
senza chiedere salvezza.
Nelle tue mani
il cinema diventava destino:
ombre raccolte nel giorno,
volti increduli
consumati da colpe.
Padrino
è sangue che ricorda,
poi l’apocalisse
venne incontro
in un fiume
che non ritorna.
Scavi
nel buio
un bagliore
ferito,
e la tua arte resta
come guerra
nell’anima.

MM

NOMI NEL BUIO

È in corso un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran, durante il quale è stata confermata la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e diversi Stati del Golfo, tra cui Dubai e gli Emirati, segnando una forte escalation regionale.


La notte
era un lampo continuo
sopra città lontane.
Il cielo del deserto
si è aperto
come una ferita senza voce.
Parlano i missili
con voce di metallo.
Il rumore del ferro
scrive
nomi nel buio.
Guerra è canzone che ritorna:
una donna che urla
con capelli di cenere.
Il silenzio
dell’esplosione
pesa più del mondo.
E noi,
inermi,
contiamo le stelle
come superstiti di noi stessi.

MM

LA NUOVA PREGHIERA

Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica su Le Figaro il Manifesto del Futurismo.
La poesia abbandona i templi della memoria e accende il suo cuore nel motore della città moderna.


Nacque dal giornale
una voce di ferro,
la città fumava
dentro le parole.
Una porta chiusa da anni
si spalancò alla luce,
cieca al suono del cuore.
L’uomo, museo.
Il tempo era scandito
da un motore acceso;
la folla s’inchinava
davanti a Dio,
e il rombo saliva
preghiera.
La guerra passò,
vento caldo sui nomi,
e ancora la notte
legge Omero
tra le fabbriche.

MM

SENZA TRIONFO

19 febbraio 1945
Le truppe statunitensi sbarcano a Iwo Jima per conquistare gli aeroporti strategici ai piedi del monte Suribachi.
I difensori giapponesi combattono da una rete di tunnel sotterranei scavata nella roccia vulcanica.


Sull’isola nera
respira anime, la terra.
I ragazzi avevano cenere negli occhi
e una foto nel petto.
Casa: una stella lontana.
La notte nei crateri
come una ferita stanca,
nomi cadono dalle labbra.
Fumava nervosamente la montagna
davanti alle voci sepolte.
Salì al cielo la bandiera
senza trionfo:
una preghiera sporca di terra,
tardi per ognuno.

MM

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