DOMANI

Il 6 giugno 1944 le forze alleate sbarcarono sulle coste della Normandia, dando inizio all’Operazione Overlord.
Quel giorno segnò l’inizio della liberazione dell’Europa occidentale dall’occupazione nazista.


Il mare era una madre
inquieta,
con le braccia colme
di figli.
Acque gelide
che non conoscevano
nomi,
ma soltanto destini.
Vennero dalle onde
come un segreto
consegnato
alla riva.
La paura
sotto le divise.
Terra.
Per molti
fu la fine.
Eppure
nell’urlo del ferro
nacque
domani.

MM

NOMI NEL BUIO

È in corso un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran, durante il quale è stata confermata la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e diversi Stati del Golfo, tra cui Dubai e gli Emirati, segnando una forte escalation regionale.


La notte
era un lampo continuo
sopra città lontane.
Il cielo del deserto
si è aperto
come una ferita senza voce.
Parlano i missili
con voce di metallo.
Il rumore del ferro
scrive
nomi nel buio.
Guerra è canzone che ritorna:
una donna che urla
con capelli di cenere.
Il silenzio
dell’esplosione
pesa più del mondo.
E noi,
inermi,
contiamo le stelle
come superstiti di noi stessi.

MM

SUL FILO DELL’ACQUA

10 febbraio 1962.
Nel pieno della Guerra Fredda, sul Ponte di Glienicke avviene uno degli scambi di prigionieri più simbolici del Novecento:
il pilota americano Francis Gary Powers, catturato dall’URSS, viene scambiato con la spia sovietica Rudolf Abel.
sopra la corrente.


Due uomini
con le tasche piene
di segreti,
camminano,
inermi come bambini
sul filo dell’acqua.
Il ponte non parla
e regge
silenzio d’armi.
Un baratto,
come scarpe vecchie
passate di mano,
ancora buone
per scappare.
Non c’è vittoria,
ma uno scambio
di respiri:
la pace che passa
dentro pochi metri

MM

MUSICA CHE RESTA

30 gennaio 1948 – Mahatma Gandhi viene assassinato a Nuova Delhi: figura chiave della non-violenza e dell’indipendenza dell’India.


Cammina scalzo
tra le ferite di un popolo.
Un avvocato
vestito di stracci,
pace
urlata
come preghiera.
La schiena non si piega
al bastone.
Un colpo.
La terra
piange piano.
Il sangue
non è suono di morte:
musica
che resta.

MM

IL RING DELLA VITA

Il 17 gennaio 1942 nasceva Cassius Clay, poi Muhammad Ali.
Un campione che fece del ring una battaglia per i diritti e contro la guerra.


Danzavi come una farfalla
nel ring della vita.
I pugni sferrati all’odio,
una voce
capace di rompere i vetri.
Essere vento
contro i muri,
un nome diverso
contro la guerra.
Foreman
ti ha visto al tappeto,
poi volare
nel cielo di Kinshasa.
Il tuo passo svelto
è il cammino
di chi non si arrende,
le mani giunte
dentro i guantoni,
una preghiera che ci vede
tutti fratelli.

MM

Scalda Nel Gelo

Mentre la cera cola, la pace resta un voto inascoltato nel gelo di Castel Gandolfo.

Cammina su pietre fatte di storia
Un uomo venuto da lontano.
Porta con se la polvere della guerra
E le ferite di un popolo senza più lacrime.
Chiede all’alba di Roma
Una pace giusta,
Come un dono tanto atteso.
La mano stretta del Papa
È l’abbraccio del mondo.
Tace un attimo la guerra.
La speranza ascolta,
Come una candela che scalda nel gelo.

MM

Fragile Schiusa di Elleboro

L’arte del Deal su un campo di macerie.

Pace,
Parola gentile,
Fragile schiusa di Elleboro.
Resta intonso il libro
Che nessuno vuole aprire ,
E bombe che ancor cadono quiete.
Trump deluso ,
Voce lontana
Che grida sulle nostre teste
Pace ,
come un contratto di vendita immobiliare
mani esperte che parano il vento .
Pace
Come amore stanco
Ma sempre vivo ,
Chissà se qualcuno vorrà ancora scriverlo
.
MM

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