NOMI NEL BUIO

È in corso un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran, durante il quale è stata confermata la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e diversi Stati del Golfo, tra cui Dubai e gli Emirati, segnando una forte escalation regionale.


La notte
era un lampo continuo
sopra città lontane.
Il cielo del deserto
si è aperto
come una ferita senza voce.
Parlano i missili
con voce di metallo.
Il rumore del ferro
scrive
nomi nel buio.
Guerra è canzone che ritorna:
una donna che urla
con capelli di cenere.
Il silenzio
dell’esplosione
pesa più del mondo.
E noi,
inermi,
contiamo le stelle
come superstiti di noi stessi.

MM

UN PIANTO GIOVANE

Da settimane in Iran migliaia di persone scendono in piazza contro crisi economica e repressione politica.
Le proteste sono state represse con arresti, blackout e uso della forza.


Non stanno zitte le piazze.
Non più.
Si alza la voce
dove prima erano bastoni.
La testa rivolta al cielo,
senza più guardare l’inferno.
Un passo lento
contro il freddo del ferro,
spinto da un pianto giovane.
Il sangue cade senza permesso
e diventa preghiera
per chi sa ascoltare.
Il cammino,
inesorabile,
verso la luce
quando il buio
si fa legge.

MM

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