PROFETA STANCO

14 marzo 1883 – Muore a Londra Karl Marx, filosofo ed economista tedesco.
Con la sua critica al capitalismo e la teoria del materialismo storico influenzò profondamente il pensiero politico e sociale moderno.


La città ti guardava
come un profeta stanco,
uno che parla al vento
ma ascolta il dolore degli uomini.
E le fabbriche
respiravano lente
nel fumo dell’alba.
Ogni parola
era un seme scuro
gettato nella terra
degli uomini stanchi.
Forse non volevi rivoluzioni,
ma soltanto
che l’uomo
non fosse più solo
davanti al pane.
Una parola
semplice
e pesante:
giustizia.

MM

ABITARE L’ABISSO

28 febbraio 1533 – nasce Michel de Montaigne, filosofo e scrittore francese, padre del saggio moderno: il dubbio diventa forma del pensiero.


Nella pietra più alta
della torre hai chiuso
il mondo
come un libro aperto al vento.
Non cercavi Dio
nei cieli altissimi,
ma nelle crepe della tua voce.
Hai amato il dubbio
come un amante inquieto:
ti feriva
e ti teneva vivo.
«Che cosa so?»
chiedevi al’anima
e il dubbio diventa forma del pensiero.
nei tuoi abissi.
Hai visitato mondi dentro di te,
viaggiando al suono
di altre culture.
Interrogo ancora me stesso
di fronte all’incertezza,
senza perdere il passo
nel volo.

MM

SPIRITO CHE CAMMINA

Il 25 febbraio 1866 nasceva Benedetto Croce, filosofo dell’idealismo storico.
Per lui la realtà è spirito in cammino: la verità non dorme, ma arde nella storia.


Spirito,
polvere docile che cammina,
scrittura fedele
del nostro dolore.
L’arte,
fiore senza morale,
canto necessario
nel vento del mondo.
Il bene ci accoglie,
come una mano
che guida nella notte.
Noi restiamo
inermi
nel buio.
Ma la verità
non dorme:
arde
nel pensiero
di chi la chiama.

MM

INQUILINI DEL TEMPO

12 febbraio 1804
Muore Immanuel Kant, tra i maggiori filosofi della modernità, pensatore del limite, del dovere e della libertà morale


Il tempo
ci attraversa inermi
come una casa crollata.
Noi,
inquilini delle nostre menti,
abbiamo viaggiato
per dovere,
seguendo una voce
senza carezze.
Hai messo Dio
dietro una porta
per non profanarlo,
perché nessuno
lo usasse
come una scusa.
La ragione è vestita
di spine.
Sa ferire.
Meglio sfiorarla piano:
volto pallido
della luna.
Ci hai insegnato
ad essere liberi:
una ferita viva
che non chiede guarigione.

MM

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