L’ANCORA DEGLI ABISSI

Il 6 maggio 1856 nasceva Sigmund Freud, padre della psicoanalisi.
Esplorò gli abissi dell’anima umana, portando alla luce sogni, desideri e verità nascoste.


Un’ancora
calata
nel buio
dell’io.
Negli abissi
scavi
fino al quadro
perduto
nel naufragio.
Pensieri
come relitti
su spiagge di fango.
Ho gridato
alle mie ferite
come amante disperato
e le ho lasciate
bruciare
su una barca in partenza.
La parola
si fa
bisturi
per l’anima
nuda.
Salva.

MM

MARE FERMO

Il 28 marzo 1941 moriva Virginia Woolf, tra le voci più innovative della letteratura del Novecento.
Autrice di opere come La signora Dalloway e Gita al faro, ha rivoluzionato il romanzo esplorando il flusso della coscienza e l’interiorità umana.


Cammini ancora
tra stanze d’acqua e silenzio,
dove il tempo si incrina
in un vetro sottile.
Hai lasciato parole
come conchiglie sulla riva,
e dentro
un mare fermo.
Il giorno ti sfiorava
con mani trasparenti,
ma tu cercavi l’ombra
dove il pensiero respira.
Ora resti
in ogni pagina sospesa,
nel battito fragile
di chi non sa restare

MM

ABITARE L’ABISSO

28 febbraio 1533 – nasce Michel de Montaigne, filosofo e scrittore francese, padre del saggio moderno: il dubbio diventa forma del pensiero.


Nella pietra più alta
della torre hai chiuso
il mondo
come un libro aperto al vento.
Non cercavi Dio
nei cieli altissimi,
ma nelle crepe della tua voce.
Hai amato il dubbio
come un amante inquieto:
ti feriva
e ti teneva vivo.
«Che cosa so?»
chiedevi al’anima
e il dubbio diventa forma del pensiero.
nei tuoi abissi.
Hai visitato mondi dentro di te,
viaggiando al suono
di altre culture.
Interrogo ancora me stesso
di fronte all’incertezza,
senza perdere il passo
nel volo.

MM

TRA LE VIE DI DUBLINO

Il 2 febbraio nasceva James Joyce (1882–1941)
Scrittore irlandese che ha rivoluzionato il romanzo moderno con Dubliners, Ulysses e Finnegans Wake, dando voce all’introspezione quotidiana e al flusso della coscienza.


Camminavi solo
tra le vie di Dublino.
I giorni ti scorrevano addosso
sopra il cappotto.
In una stanza fredda
un uomo diventa mito,
camminando nel mare
degli dei.
La follia,
che un po’ ci somiglia,
l’hai presa per mano
come un bambino,
senza chiederle di tacere.
Parole scritte.
Le ascolto.
Non vogliono guarire,
ma essere amate,
anche quando tremano.
Tu che hai avuto
il coraggio
di ascoltare
la voce dell’animo.

MM

POI RISCALDI

Il 25 gennaio 1939 nasceva Giorgio Gaber.
Voce libera, pensiero inquieto: sul palco ha insegnato a ridere per capire.


Le parole
cadono
sulle coscienze.
Ride la folla.
La voce
scava.
Sei già passato,
poi
riscaldi.
Resti
in piedi,
solo,
Vestito
di applausi.
Destra.
Sinistra.
Non so
dove andare.
Forse
è mia
la colpa,
dovevo
imparare
a scherzare.

MM

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