
La polvere sopita di eterni marmi
Disegnasti l’infinito con occhi di genio.
Colonne che reggono il mondo
E quelle braccia aperte
Che sono casa di ogni popolo .
Roma ti guarda dominante
Con occhi di madre.
Mi inchino d innanzi il tuo ricordo
Sono respiro breve
Al tuo cospetto
Re sole che mai s’ addormenta
MM
Tomaso Montanari rovescia la visione classica del Bernini “servo dei Papi”. Nel suo saggio La libertà di Bernini, ci invita a leggere Piazza San Pietro come l’atto di sovranità di un artista che usa il potere per realizzare la propria visione, e non il contrario. Il 7 dicembre 1598 nasce l’uomo che ha dimostrato che la vera libertà è la capacità di piegare le regole enormi dell’istituzione alla propria fantasia. Celebrare Bernini oggi significa ricordare che l’arte barocca è fatta per esplodere negli occhi, dimostrando che la verità divina (o artistica) non si raggiunge gradualmente, ma per rivelazione improvvisa.
DC
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