GLI OCCHI NELLA NOTTE

L’11 aprile 1987 moriva Primo Levi, testimone della Shoah e sopravvissuto ad Auschwitz.
Autore di Se questo è un uomo, ha trasformato la memoria in parola per non dimenticare.


Portavi la luce
tra baracche di fame,
dove la vita e la morte
camminano
su un lago ghiacciato.
Ti hanno tolto il nome
come una pagina strappata
per non essere letta.
La parola era un filo
teso sull’abisso:
“non cadere”,
diceva,
non dimenticare.
Sei tornato
con gli occhi
pieni di notte:
il male scritto
a pugno chiuso,
ma l’animo
non riuscì
a comprenderlo.
La memoria
si stende come rugiada
e nei versi
risale
l’alba.

MM

VOCI SENZA NOME

27 gennaio – Giorno della Memoria
Si ricordano le vittime della Shoah e la liberazione di Auschwitz, perché il ricordo non sia un rito, ma una responsabilità verso l’umanità.


Voci senza nome
che gridano
nella memoria
Scarpe vuote
riempite di gelo,
numeri cuciti
sulla pelle del tempo.
Un filo spinato
osserva inerme:
vita e morte,
ciò che non è più
un uomo.
Dio camminava scalzo
in quei campi
e piangeva.
Vedo i bambini
leggeri come neve
restare fermi,
inermi in un quadro.
Ricordare non è un rito,
l’unico modo
per restare
umani.

MM

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