
27 gennaio – Giorno della Memoria
Si ricordano le vittime della Shoah e la liberazione di Auschwitz, perché il ricordo non sia un rito, ma una responsabilità verso l’umanità.
Voci senza nome
che gridano
nella memoria
Scarpe vuote
riempite di gelo,
numeri cuciti
sulla pelle del tempo.
Un filo spinato
osserva inerme:
vita e morte,
ciò che non è più
un uomo.
Dio camminava scalzo
in quei campi
e piangeva.
Vedo i bambini
leggeri come neve
restare fermi,
inermi in un quadro.
Ricordare non è un rito,
l’unico modo
per restare
umani.
MM
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