LAMPO NEL FANGO

Il 9 aprile 1821 nasceva Charles Baudelaire, padre della poesia moderna e voce inquieta della Parigi ottocentesca.
Autore de I fiori del male e Lo spleen di Parigi, ha unito bellezza e decadenza rivoluzionando la poesia.


Nel fumo lento della sera
Parigi si consuma
come una rosa nera.
Nel petto respirano
i petali d’una poesia
d’angoscia e bellezza.
Amavi il dolore:
era una donna impossibile
lo stringevi
per non farlo fuggire.
Cerchi le preghiere
senza cielo,
e nel fango
un lampo
sorride.

MM

EBBRO DI LUCE

1 marzo 1938 – moriva Gabriele D’Annunzio, poeta della bellezza e dell’eccesso, voce ardente del suo tempo.
Con Il piacere e La pioggia nel pineto fece della vita un’opera d’arte, ebbrezza di luce e natura.


Eri peccato e preghiera,
superbo figlio della luce.
Ti ho visto bruciare
nel vento di versi.
Torcia inquieta
che non conosce la notte.
La natura ti contagiava
Come una malattia fatale:
Bellezza mai simile.
La poesia ti sanguinava
Addosso,
la tua cura.
Ne respiravi versi
Di un vino scuro,
Fino a starne ebro.
E ancora ti sento,
nel tremito delle foglie,
quando la vita vuole essere amata
senza perdono.

MM

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