LAMPO NEL FANGO

Il 9 aprile 1821 nasceva Charles Baudelaire, padre della poesia moderna e voce inquieta della Parigi ottocentesca.
Autore de I fiori del male e Lo spleen di Parigi, ha unito bellezza e decadenza rivoluzionando la poesia.


Nel fumo lento della sera
Parigi si consuma
come una rosa nera.
Nel petto respirano
i petali d’una poesia
d’angoscia e bellezza.
Amavi il dolore:
era una donna impossibile
lo stringevi
per non farlo fuggire.
Cerchi le preghiere
senza cielo,
e nel fango
un lampo
sorride.

MM

IL SILENZIO DEI PASSI

Il 16 marzo 1941, a Parma, nasceva Bernardo Bertolucci, tra i più grandi registi del cinema italiano.
Autore di film celebri come Ultimo tango a Parigi e L’ultimo imperatore, ha portato il cinema italiano a un respiro internazionale con uno stile poetico e visionario.


Guardavi
il mondo
attraverso
un silenzio di pellicola,
dove la vita
diventa immagine
e non muore.
Sognavi Parigi:
i colori della pioggia,
la voce del tango.
L’amore
era una fiamma breve
tenuta tra le dita
come un segreto.
Il silenzio dei passi,
la notte
che non vuole dormire
e resta sveglia
a guardarti.

MM

SENZA DIO

21 gennaio 1793
A Parigi, in Place de la Révolution, Luigi XVI viene ghigliottinato.
Con la sua morte si spezza simbolicamente la monarchia francese
e si compie uno degli atti più radicali della Rivoluzione.


Parigi inerme
nel freddo di una piazza.
la storia resta nuda,
con indosso solo un nome.
una lama che attende
una corona vuota,
l’anima spogliata
di un uomo.
il legno bagnato
ascolta
gli ultimi respiri:
un colpo secco.
rotola il trono
come un giocattolo
vecchio.
il popolo vede
il sangue di un uomo
senza Dio.

MM

MATIE SPEZZATE

7 Gennaio 2015 –
Attentato terroristico alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi: 12 vittime, evento simbolo del terrorismo jihadista in Europa.


Matite spezzate
come gambe che non corrono.
Pagine che restano bianche
come sangue innocente.
Il sorriso ancora inciso
dentro un corpo senza respiro.
Vola la satira,
leggera,
imprendibile.
Uomini cadono
dentro un disegno.
La parola non muore:
rimane nuda a vegliare
il silenzio.

MM

QUEL FERRO DI ZUCCHERO

27 dicembre 1923 – Muore Gustave Eiffel, l’ingegnere che diede vita alla torre che porta il suo nome.


Quel ferro di zucchero,
Capace di ascoltare il vento
E la gente innamorata
Che passa ai suoi piedi.
Una preghiera scritta su carta
Un amore impossibile,
Che s’incarna in arte.
Le ferite della città
Sono ruggine del tempo,
Cicatrici che danno forma ai giorni.

MM

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