MADRE

Il 2 giugno 1946, dalle ferite della guerra, gli italiani scelsero la Repubblica con un referendum.
Come un seme nella terra, una nuova speranza mise radici nel Paese


Dalle macerie
dell’alba
un seme
nella terra ferita.
Le piazze avevano
polvere e silenzio,
mani stanche di guerra.
Poi una voce
sorse dalle piazze
come pioggia d’estate.
Una bandiera
respira
nel vento
e chiama:
Madre.

MM

NOTTE FINALE

Il 29 maggio 1985, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, il crollo di un settore dopo gli scontri tra tifosi provocò la morte di 39 persone e oltre 600 feriti.
La tragedia dell’Heysel rimane una delle pagine più drammatiche della storia del calcio europeo.


Notte di finale.
La fine.
Gridavano bandiere
nel gioco bambino,
poi il suono
crollò dentro le anime.
Caddero corpi
contro muri senza cielo,
respiri stretti
nel ferro delle uscite.
Sirene
come un coro
di ombre
senza volto.
Restammo inermi
di fronte alla notte,
la paura
corse più veloce
dei nomi.
E il gioco morì
nel silenzio.

MM

L’INVERNO DELLE MANI

Il 27 maggio 1923 nasceva a Fürth (Germania) Henry Kissinger, tra le figure più influenti della diplomazia del Novecento.
Consigliere politico e Segretario di Stato degli Stati Uniti, fu protagonista della Guerra Fredda, lasciando un’eredità controversa tra strategia, potere e ricerca della pace.


Avevi negli occhi
mappe senza sonno,
linee tirate sul mondo
come ferite lente.
Uomo
di nebbia
e cenere.
Le città lontane
sfioravano i vetri
di stanze chiuse.
Neve inerme.
C’era inverno
nelle strette
di mano,
la pace scritta
con inchiostro d’ombra.
Il mondo
ti tremava
nelle dita
come una lampada
nel vento,
e la notte
ascoltava
i tuoi silenzi.

MM

DENTI DI LUNA

Il 26 maggio 1897 viene pubblicato a Londra Dracula di Bram Stoker, il romanzo che trasforma il vampiro della Transilvania in un mito della letteratura moderna, sospeso tra morte, eternità e solitudine.


Nel silenzio dei monti
dove il vento ha spine
cammina il conte.
Non ha volto la notte,
solo denti di luna
sui villaggi deserti.
Ascolta
il sangue remoto della terra
e beve il tempo,
l’ultimo caldo degli uomini
come acqua nera.
Maledetta.
Ha sete
di un nome vivo
che lo salvi
dalla notte.

MM

DOLORE FRATELLO

Il 25 maggio 1887 nasceva a Pietrelcina Padre Pio, frate cappuccino poi proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 2002.
Dedicò la sua vita alla preghiera, alla confessione e all’ascolto del dolore umano, diventando una delle figure religiose più amate del Novecento.


Nella sua cella,
fatta di pietra
e luce
un uomo
consuma il sangue.
Le mani
aperte
come ferite
del mondo.
Nel saio
povero
portava spine,
pregava
come acqua
contro scoglio.
“Fratello”
diceva
al dolore
come un albero
ascolta il vento.
E il cielo
scendeva lento
sulle sue piaghe.

MM

SUL PALMO STANCO

Il 22 maggio 1873 moriva a Milano Alessandro Manzoni, autore de I Promessi Sposi, capolavoro della letteratura italiana dedicato alla fede, alla giustizia e alla fragilità umana.
Attraverso Renzo e Lucia raccontò un’Italia di peste e speranza, trasformando il dolore degli uomini in memoria poetica.


Sul palmo stanco
della sera
cadeva il sole,
lento,
come pensiero inquieto.
Guardi Renzo
camminare nella nebbia,
come amore disperso.
Lucia,
negli occhi
un rosario di pianto,
una promessa
di luce.
Grida di peste
entrano nella penna.
Campane vuote
nell’alba.
E Dio,
tra le mani
di fra Cristoforo,
trema
come piccola luce.

MM

NON SA TACERTI

Il 9 maggio 1978 moriva a Cinisi (Palermo) Peppino Impastato, giornalista, attivista e voce libera contro la mafia.
Fondatore di Radio Aut, denunciò pubblicamente Cosa Nostra e il boss Gaetano Badalamenti con ironia e coraggio.
Fu assassinato dalla mafia sui binari della ferrovia, ma la sua voce è diventata simbolo di verità e resistenza civile.


La notte
aveva muri bassi
e finestre socchiuse.
Gli uomini
parlavano piano,
come chi teme
anche il vento.
Gridavi
solo
contro
un paese
curvo.
Fuoco di parole
tra le pietre.
La terra tremò
sui binari spenti,
e il mattino
si riempì
di cenere e silenzio.
Sento ancora
la tua voce
rompere la notte
e beffare l’ombra
che non sa
tacerti.

MM

OCCHI FUGGONO

Il 29 aprile 1980 moriva Alfred Hitchcock, maestro del brivido e della suspense psicologica, capace di trasformare l’attesa in tensione pura.
Autore di capolavori come Psycho, Vertigo e The Birds, ha rivoluzionato il linguaggio del cinema con uno stile unico e inquieto.


Ombra
si piega
sul muro,
una porta
trattiene
il fiato.
occhi
fuggono
in un urlo fermo
e lama
torna a farsi
silenzio.
il grido
non ha memoria
e già conosce il vero.

MM

SULLA PELLE

4 aprile 1951 – nasce a Roma Francesco De Gregori, tra i più grandi cantautori italiani, autore di testi poetici, simbolici e profondi.
Tra le sue canzoni più celebri: La donna cannone, Generale, Rimmel.


Hai occhi di treno lontano,
fermate dimenticate,
nomi spenti sulle labbra.
La tua chitarra conosce
il vento
come un generale la sera.
Canti da un libro
e la strada si apre lenta.
Carta nell’acqua.
Ti ho ascoltato
sulla pelle,
una febbre
che non passa.
Dentro quella voce
c’era l’abisso,
il fuoco davanti al cannone,
senza sapere
se è dolore
o salvezza.

MM

IL CANTO DEI NAVIGLI

Il 21 marzo 1931 nasceva a Milano Alda Merini,
grande poetessa della fragilità e della luce.
Voce inquieta e luminosa,
ha trasformato il dolore in parola
e la follia in poesia.


Eri fragile
come parola di poesia,
che rompe gli argini
di un fiume quieto.
Tempesta breve,
colori di versi
che lasciano segni
sul cuore.
Ti hanno chiusa
in silenzi
fatti di sbarre,
ma dentro di te
la vita premeva.
Chiamavi Dio per nome
nel salotto di casa.
Parlavi di amori fragili,
carezze che non si sentono,
della parola
mai sussurrata.
Non te ne sei mai andata:
sei nella follia della normalità,
nel canto timido dei Navigli.
Ti ascolto ancora
quando la vita
mi chiama.

MM

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