LA STANZA INVISIBILE

17 marzo 180 d.C. — Muore Marco Aurelio, imperatore e filosofo tra i più profondi di Roma.
Con le Meditazioni, un’opera di pensieri personali, ha lasciato un’eredità di equilibrio e saggezza.


Roma ti dormiva negli occhi,
alts fiera sposa:
Il potere tra le tue mani
era una ferita
che non sanguina.
Ti ho visto
seduto dentro la notte,
spogliare il mondo
come un amore finito.
La gloria
ti passava accanto,
col viso
di una donna stanca.
Il tuo regno
come una stanza invisibile,
dove il dolore diventava luce
e la perdita ritorno.

MM

LAMPO NEL FANGO

Il 9 aprile 1821 nasceva Charles Baudelaire, padre della poesia moderna e voce inquieta della Parigi ottocentesca.
Autore de I fiori del male e Lo spleen di Parigi, ha unito bellezza e decadenza rivoluzionando la poesia.


Nel fumo lento della sera
Parigi si consuma
come una rosa nera.
Nel petto respirano
i petali d’una poesia
d’angoscia e bellezza.
Amavi il dolore:
era una donna impossibile
lo stringevi
per non farlo fuggire.
Cerchi le preghiere
senza cielo,
e nel fango
un lampo
sorride.

MM

LUCE OSTINATA

20 marzo 1852 — viene pubblicato “La capanna dello zio Tom” di Harriet Beecher Stowe.
Un romanzo che racconta, con dolore e umanità, la vita degli schiavi nelle piantagioni americane, dando voce alla dignità e alla sofferenza di un uomo che non smette di credere, anche quando tutto sembra perduto.


Nella notte lenta dei campi
il respiro è terra e dolore,
Tom,
è un filo che non si spezza.
Cammina piegato al vento,
al cenno del padrone,
ma lo sguardo è alto
come luce ostinata.
Non grida,
ma ogni passo è una ferita che parla,
ogni sguardo
un cielo negato agli uomini.
La sua capanna
è un cuore che sanguina piano
e arde in una fede
più grande della paura.
E quando il mondo
comincerà a cadere,
sarà la canzone
che non vuole finire,
quella poesia breve
che fa piangere
ogni volta.

MM

IL LUSSO DELL’ESSENZIALE

L’8 febbraio 1888 nasceva Giuseppe Ungaretti,
poeta dell’Ermetismo, che ridusse la parola all’essenziale. Autore di capolavori come Veglia,Mattina, Soldati, San Martino del Carso.


Nel greto della parola
Egli posa il cuore,
come vedere Dio
un istante.
Non spiega,
scrive vivendo:
Il tocco breve
di una carezza.
Le trincee
urlano
nel silenzio
dei suoi versi,
l’amore
sussurrato
al vento.
Mi hai insegnato
il lusso dell’essenziale,
la bellezza
quando si ha sete.
Maestro,
ti aggrappi alla poesia
come un ramo nel buio:
La corrente
si placa un momento
ma dura
per sempre.
MM

PREGHIERA IN LEVARE

6 febbraio 1945
nasce Bob Marley, il reggae come preghiera e respiro del mondo.


La notte
ha un ritmo lento,
come una preghiera stanca.
La chitarra brucia,
comandata da Dio.
Sento la musica
curarmi l’animo.
Le lacrime asciugate
dalle tue parole,
come un abbraccio
che apre le ferite
per accogliere il vento.
Il sangue fatto di reggae
sgorga nelle vie del mondo,
ovunque ci sia il sole
da ringraziare.

MM

GIRASOLE FERITO


Il giallo grida
Come girasole ferito.
Non è salvezza,
Ma il peso dell’animo
Che pittura il quadro.
L’orecchio sanguina
Per non sentire più dolore.
Finalmente è silenzio.
Rimane il ronzio del pennello ,
Sordo,
ostinato.
È un vento malato.
Basta a portarlo via.

MM


La sofferenza interiore di Vincent van Gogh.
Il giallo non racconta gioia né luce divina,
ma il dolore del suo animo, più vicino alla sofferenza che alla salvezza.
L’orecchio tagliato è un gesto estremo:
l’arte come necessità,
il tentativo di trasformare la ferita in espressione.

Il 23 dicembre 1888 – Vincent van Gogh, durante una grave crisi psicologica ad Arles, si taglia parte dell’orecchio sinistro dopo un violento litigio con Paul Gauguin.

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