Louvre

L’Egitto ha sconfitto quattromila anni di sabbia, ma si è arreso all’idraulica parigina.

Nel silenzio della pioggia
Cade la solita litania .
Ferite fatte di gocce
Che dilaniano vecchi papiri.
Non è Belfagor
a spaventare le gelide stanze
O ladri che derubano il mondo.
La maledizione mai sopita
È una tempesta
Che annega i respiri dei faraoni
Pagine annacquate,
Sepolte sotto millenni
Ma che ancor potevano ancora parlare.
La storia
È sabbia sabbia volata via
Come lacrime di un viso vuoto.

MM

Così Fragile

Il disegno mostra uno storico museo in preda all’incuria e l’indifferenza della gente che dovrebbe proteggerla.

Una terra antica,
così fragile.
Verrà cancellata dal vento ,
Da un silenzio pieno di parole.
La storia, l’arte,
Saranno gingilli desueti,
Tradizioni rotte come vasi di terracotta
Da una civiltà senza memoria .
Sotto questo albero millanario
Vi sono radici di luce
Che parole straniere non vedono,
Libertà strette da catene d’oro .
Eri tutto il mondo conosciuto
Ora, cara Europa,
Non ti conosce più nessuno.

MM

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