ORA

Il 2 agosto 1980, alla stazione di Bologna Centrale, un attentato terroristico causò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Resta una delle pagine più tragiche della storia della Repubblica Italiana e un simbolo del dovere della memoria.


Binari
di un viaggio interrotto.
La polvere
ci avvolse
come un abbraccio di morte.
Una linea nera
cancellò il viaggio.
10:25
L’orologio
non cercò più il tempo.
Ora.

MM

GLI ALBERI MUTI

19 luglio 1992 – Palermo
In via D’Amelio un attentato mafioso uccise il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, segnando una delle pagine più dolorose della storia italiana.


Il sole cadde
tra pietra e fuoco.
Il giorno
divenne cenere.
Restò la voce
degli alberi muti,
il fumo
a contare i nomi.
Ma la giustizia,
sepolta nella notte,
continua
a cercare la luce.

MM

Louvre

L’Egitto ha sconfitto quattromila anni di sabbia, ma si è arreso all’idraulica parigina.

Nel silenzio della pioggia
Cade la solita litania .
Ferite fatte di gocce
Che dilaniano vecchi papiri.
Non è Belfagor
a spaventare le gelide stanze
O ladri che derubano il mondo.
La maledizione mai sopita
È una tempesta
Che annega i respiri dei faraoni
Pagine annacquate,
Sepolte sotto millenni
Ma che ancor potevano ancora parlare.
La storia
È sabbia sabbia volata via
Come lacrime di un viso vuoto.

MM

Così Fragile

Il disegno mostra uno storico museo in preda all’incuria e l’indifferenza della gente che dovrebbe proteggerla.

Una terra antica,
così fragile.
Verrà cancellata dal vento ,
Da un silenzio pieno di parole.
La storia, l’arte,
Saranno gingilli desueti,
Tradizioni rotte come vasi di terracotta
Da una civiltà senza memoria .
Sotto questo albero millanario
Vi sono radici di luce
Che parole straniere non vedono,
Libertà strette da catene d’oro .
Eri tutto il mondo conosciuto
Ora, cara Europa,
Non ti conosce più nessuno.

MM

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