

16 febbraio 1907 moriva Giosuè Carducci, primo italiano Premio Nobel per la Letteratura.
Autore di liriche celebri come San Martino, Pianto antico e Davanti San Guido, diede voce alla memoria classica e ai paesaggi d’Italia con una poesia solenne e vigorosa.
Nel marmo della lingua
pose il suo inverno,
con la durezza che solo l’amore
sa insegnare.
La patria, madre severa,
lo stringeva senza braccia:
una stanza fredda
vegliata dalla cenere.
L’ho incontrato
in una strada di novembre,
coi capelli tra le foglie;
il suo bacio profumava
di mosto e di memoria.
Poi,
seduto tra i cipressi,
insegnò al vento
come si diventa tempo.
MM
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