GLI OCCHI DELLA NOTTE

Il 14 giugno 1837 si spegneva a Napoli Giacomo Leopardi.
Poeta dell’infinito e della nostalgia, seppe trovare nell’ombra delle cose una luce capace di illuminare ancora il cuore degli uomini.


Nella siepe del vento
ascoltavi il silenzio
delle stelle.
Recanati era un’ombra
ferma sul colle,
un muro di case e memoria.
Cercavi l’infinito
oltre il margine
d’un cielo negato,
nella solitudine
della parola.
Le candele
a farti da occhi
nel buio.
E la notte
imparava da te
a vedere.

MM

TRA MOSTO E VENTO

16 febbraio 1907 moriva Giosuè Carducci, primo italiano Premio Nobel per la Letteratura.
Autore di liriche celebri come San Martino, Pianto antico e Davanti San Guido, diede voce alla memoria classica e ai paesaggi d’Italia con una poesia solenne e vigorosa.


Nel marmo della lingua
pose il suo inverno,
con la durezza che solo l’amore
sa insegnare.
La patria, madre severa,
lo stringeva senza braccia:
una stanza fredda
vegliata dalla cenere.
L’ho incontrato
in una strada di novembre,
coi capelli tra le foglie;
il suo bacio profumava
di mosto e di memoria.
Poi,
seduto tra i cipressi,
insegnò al vento
come si diventa tempo.

MM

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