LA NUOVA PREGHIERA

Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica su Le Figaro il Manifesto del Futurismo.
La poesia abbandona i templi della memoria e accende il suo cuore nel motore della città moderna.


Nacque dal giornale
una voce di ferro,
la città fumava
dentro le parole.
Una porta chiusa da anni
si spalancò alla luce,
cieca al suono del cuore.
L’uomo, museo.
Il tempo era scandito
da un motore acceso;
la folla s’inchinava
davanti a Dio,
e il rombo saliva
preghiera.
La guerra passò,
vento caldo sui nomi,
e ancora la notte
legge Omero
tra le fabbriche.

MM

TRA MOSTO E VENTO

16 febbraio 1907 moriva Giosuè Carducci, primo italiano Premio Nobel per la Letteratura.
Autore di liriche celebri come San Martino, Pianto antico e Davanti San Guido, diede voce alla memoria classica e ai paesaggi d’Italia con una poesia solenne e vigorosa.


Nel marmo della lingua
pose il suo inverno,
con la durezza che solo l’amore
sa insegnare.
La patria, madre severa,
lo stringeva senza braccia:
una stanza fredda
vegliata dalla cenere.
L’ho incontrato
in una strada di novembre,
coi capelli tra le foglie;
il suo bacio profumava
di mosto e di memoria.
Poi,
seduto tra i cipressi,
insegnò al vento
come si diventa tempo.

MM

LA LUCE DI UNA LETTERA

3 febbraio 1468 – Muore Johannes Gutenberg
Padre della stampa moderna.
Colui che diede peso alla parola
e voce al tempo.


Il verbo imprigionato
alla parola,
trascinato
nel fiume dei ricordi.
Le parole
dormivano
chiuse in un cassetto,
come pane vecchio.
Hai rotto il silenzio
con piombo e inchiostro:
un dono
per chi vive in eterno.
Ora il tempo
scorre in colonne,
e nessuno
si accorge
della luce
di una lettera che passa.
Hai dato voce
a chi non l’aveva,
ci hai resi
meno soli,
un po’ più simili.

MM

ESSERE NOI

Il 10 gennaio 2016 ci lasciava David Bowie, artista visionario e icona culturale.
Musicista e performer, ha trasformato la canzone in identità e libertà.


Abiti tra le cose che non muoiono,
in quel lembo di cielo
dove si suona sempre.
Una voce taglia il tempo
come lama gentile.
Ogni nota
è una ferita luminosa.
Si indossano ancora le tue canzoni
come maschere di verità,
per non avere paura
di essere noi.

MM

FUOCO SENZA VOCE

Nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera,
l’incendio di una discoteca ha causato la morte di oltre 40 giovani.


Luci danzano
come lacrime di neve,
giovani
le seguono
per dimenticare
il tempo.
Ultimo dell’anno.
Ultimo giorno.
Il fuoco
sale
senza voce
e prende
tutto.
Rimane
un silenzio
nudo,
che non balla.

MM

IL GIORNO CHE NON FINISCE

​28 dicembre 1895-
​A Parigi, presso il Grand Café sul Boulevard des Capucines, i fratelli Auguste e Louis Lumière proiettano per la prima volta in pubblico la loro invenzione: il cinematografo. È ufficialmente la nascita del cinema come spettacolo di massa.


Nel buio della sala
Trema una luce breve ,
come un giorno che non finisce.
Un telo fatto di stracci:
Il mondo si vede rivivere,
Suono che impara ricordare.
Le immagini camminano
Lente,
Sorde,
Pronte ad entrare
Nella nostra solitudine.
Da allora,
Siamo inermi a questo spettacolo.
L’unico modo per non morire.

MM

UNA MONTAGNA DI CARTA

Caso Epstein: Il dipartimento ha ripubblicato le 119 pagine censurate , ma c’è polemica per i 16 files spariti.


Muti i fogli,
Sospinti da un vento inerme .
La polvere di anni dorme su una montagna di carta,
E si fa nebbia sulla vetta.
Nomi strappati
come pagine di un libro,
Si sentono ancora sentono i pianti ,
Come una luce che entra dalla finestra .
La verità ha un passo lento
E spesso cammina
Tra le rovine degli uomini.

MM


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