GUARDARTI

1 luglio 1961 – Nasce a Birmingham, Alabama, Carl Lewis, uno dei più grandi atleti della storia. Vincitore di 9 ori olimpici (Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996) e 8 titoli mondiali, è ricordato come il leggendario “Figlio del Vento”.


Come il vento,
la sua voce.
Correvi così forte
che neanche
potevi ascoltarlo.
Solo la vittoria
ti restituiva
il silenzio.
E lì
il tempo
si fermava
a guardarti.

MM

UN FUOCO LI CHIAMA

23 giugno 1894 – Alla Sorbona di Parigi (Francia), Pierre de Coubertin avviò il progetto che portò alla nascita delle Olimpiadi moderne. Da quel giorno lo sport divenne un ponte tra nazioni e culture diverse.


Scendono gli atleti
come acqua antica
dalle montagne del tempo.
Portano nel petto
una patria di vento.
Corrono
contro il tempo,
contro l’ombra
che li segue.
Ci sono corpi
che corrono
come preghiere.
Le bandiere
dimenticano le frontiere.
Il mondo smette
di essere nemico.
Un fuoco li chiama,
il braciere
che non smette
di vegliare.
Sul podio
una lacrima.
Brilla
più dell’oro.

MM

PIÙ VELOCE DEL MURO

Il 31 marzo 1980 moriva a Tucson (Arizona, USA) Jesse Owens,
velocista afroamericano che trionfò alle Olimpiadi di Berlino 1936, nel pieno del regime nazista.


Correvi
contro il peso
del silenzio,
nel vento cieco
delle voci.
Eri più veloce
del dolore,
con la vittoria
tatuata sulla pelle.
Sento ali
scavare la terra
per portarti
sino in cielo,
e il mondo tacque.
Quattro volte
il vento
ti chiamò per nome
tra bandiere immobili.
Il tempo
si inchinò
come di fronte
a un miracolo.
Berlino
rimase indietro,
polvere negli occhi
di chi non vedeva,
e tu,
solo un uomo,
più veloce
di ogni muro.

MM

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