PIÙ VELOCE DEL MURO

Il 31 marzo 1980 moriva a Tucson (Arizona, USA) Jesse Owens,
velocista afroamericano che trionfò alle Olimpiadi di Berlino 1936, nel pieno del regime nazista.


Correvi
contro il peso
del silenzio,
nel vento cieco
delle voci.
Eri più veloce
del dolore,
con la vittoria
tatuata sulla pelle.
Sento ali
scavare la terra
per portarti
sino in cielo,
e il mondo tacque.
Quattro volte
il vento
ti chiamò per nome
tra bandiere immobili.
Il tempo
si inchinò
come di fronte
a un miracolo.
Berlino
rimase indietro,
polvere negli occhi
di chi non vedeva,
e tu,
solo un uomo,
più veloce
di ogni muro.

MM

IL COLORE PIÙ VELOCE

Il 18 febbraio 1898 nasceva Enzo Ferrari, fondatore della casa di Maranello e protagonista della storia dell’automobilismo mondiale.
Dalle corse alla strada trasformò il suo nome in un simbolo destinato a diventare mito.


Nella pianura ferma,
dove la nebbia
tiene bassi i cieli,
nacque un uomo
col cuore di un motore.
Parlava al tempo,
non al vento.
Dalle sue mani
usciva il rombo,
canto d’asfalto,
ed il sangue
era il colore più veloce.
La morte restava dietro.
Le officine
erano cattedrali brevi,
Odore di olio come incenso
e uomini piegati alla velocità .
Le corse,
lingua muta.
Restava vento
nei giorni senza strada.

MM

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