GRAFFIO DI PROFUMO

21 giugno 1953 – Karachi (Pakistan)
Nasce Benazir Bhutto, politica pakistana e prima donna eletta democraticamente a capo di un governo in un Paese a maggioranza musulmana. Simbolo di democrazia, coraggio e partecipazione femminile alla vita pubblica, è rimasta una delle figure più influenti della storia contemporanea del Pakistan.


Avevi negli occhi
una folla di strade,
di chi non ha paura
di parlare
soltanto per tacere.
Portavi parole
come fossero rose:
un graffio di profumo
rimasto sulla pelle.
Il tuo cuore
non era fatto per i palazzi,
ma per le tempeste.
Eri figlia del dolore,
madre di un sogno
ostinato.
Certi nomi
non imparano a morire,
restano appesi all’aria,
tra le mani di chi lotta.
Il tuo nome
è ancora una chiave
per tutte le porte
che vogliono aprirsi.

MM

SOGLIA

Il 13 aprile 1964 Sidney Poitier vince l’Oscar come miglior attore protagonista per I gigli del campo, primo afroamericano nella storia.
Indimenticabile volto di Indovina chi viene a cena?, simbolo di dignità e cambiamento.


Vidi l’amore
entrare
senza bussare.
La sera,
cauta.
Un uomo sulla soglia,
vestito di silenzio
e dignità.
“Chi viene a cena?”
chiese il tempo.
inermi i volti,
freddi i muri
dal pallido silenzio:
caddero piano
le paure,
come polvere innamorata.
E fu diversa la notte:
non più confine,
ma tavola
insonne.

MM

PIÙ VELOCE DEL MURO

Il 31 marzo 1980 moriva a Tucson (Arizona, USA) Jesse Owens,
velocista afroamericano che trionfò alle Olimpiadi di Berlino 1936, nel pieno del regime nazista.


Correvi
contro il peso
del silenzio,
nel vento cieco
delle voci.
Eri più veloce
del dolore,
con la vittoria
tatuata sulla pelle.
Sento ali
scavare la terra
per portarti
sino in cielo,
e il mondo tacque.
Quattro volte
il vento
ti chiamò per nome
tra bandiere immobili.
Il tempo
si inchinò
come di fronte
a un miracolo.
Berlino
rimase indietro,
polvere negli occhi
di chi non vedeva,
e tu,
solo un uomo,
più veloce
di ogni muro.

MM

CAMICE BIANCO

Negli ultimi giorni, negli Stati Uniti, un infermiere è stato ucciso durante un’operazione di polizia.
La sua morte ha acceso proteste e interrogativi sull’uso della forza e sulla libertà.
sconfitta.


Camice bianco
cura il respiro,
ora giace a terra
come una preghiera
senza voce.
L’asfalto freddo
conserva domande
come fiori sotto la neve.
Sirene tagliano l’aria,
la città piange in silenzio
e il vento passa
sulle ferite scoperte.
La notte colpisce,
come un manganello:
una lezione
imparata a forza.
Mani alzate,
inermi,
cadono come neve sporca.
Ciò che resta del silenzio
sono singhiozzi trattenuti.
Paura che chiede
una libertà
ancora viva.
MM

IL RING DELLA VITA

Il 17 gennaio 1942 nasceva Cassius Clay, poi Muhammad Ali.
Un campione che fece del ring una battaglia per i diritti e contro la guerra.


Danzavi come una farfalla
nel ring della vita.
I pugni sferrati all’odio,
una voce
capace di rompere i vetri.
Essere vento
contro i muri,
un nome diverso
contro la guerra.
Foreman
ti ha visto al tappeto,
poi volare
nel cielo di Kinshasa.
Il tuo passo svelto
è il cammino
di chi non si arrende,
le mani giunte
dentro i guantoni,
una preghiera che ci vede
tutti fratelli.

MM

VOCE SCALZA

15 gennaio 1929
nasce Martin Luther King Jr.,
protagonista della lotta nonviolenta per i diritti civili degli afroamericani.


Una voce scalza,
tra la folla,
cammina tra le paure
nei respiri del ferro.
Un sogno breve
che sposta il mondo
e ne fa casa
per tutti.
Nasce così:
la follia di un disegno
senza colori,
tratti che corrono liberi,
inermi sotto un segno
Ci hai insegnato a vedere
con occhi non nostri
e a vivere
almeno un giorno.

MM

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