MITE FUOCO

L’11 giugno del 1984 morì a Padova Enrico Berlinguer, storico segretario del Partito Comunista Italiano. La sua voce di rigore, dignità e speranza lasciò un segno profondo nella vita politica e civile del Paese.


Voce
di vento,
nelle piazze
senza nome.
Sfiora appena
la coscienza
e scuote l’albero
delle ingiustizie.
Mite fuoco
che accende passioni,
del sudore
che si fa folla.
Una lanterna
scalda l’inverno.
Le tue parole
sono il pane
di chi ha poco.
Sento la brace
tra discorsi spenti,
e il tuo ricordo
ritorna sulle spalle
di una schiena
infreddolita.

MM

UN ESEMPIO SOTTOVOCE

Il 24 febbraio 1990 moriva Sandro Pertini, storico e amatissimo Presidente della Repubblica.
Partigiano, antifascista, conobbe il carcere e l’esilio senza mai piegarsi: fu voce limpida di libertà e dignità civile.


Era vento tra le sbarre.
Non piegò la schiena
al buio.
Parlava la lingua
di chi soffre
senza imparare l’odio.
Italia,
ti chiamò per nome
come un papà che consola.
Stava in alto
ma sedeva con gli ultimi,
e con i primi
nel Mundial di Spagna.
Resta una voce calma,
fiera:
un esempio gridato
sottovoce.

MM

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