TACCIONO LE BANDIERE

L’8 settembre 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con gli Alleati, firmato pochi giorni prima a Cassibile.
Il Paese precipitò nel caos: l’esercito rimase senza ordini chiari e le truppe tedesche occuparono gran parte dell’Italia.


Una voce
nella sera.
Le bandiere
tacciono.
Un soldato
posa il fucile.
Non sa
dove
tornare.

MM

TRA LE PIETRE

Il 25 aprile 1945 segnò la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, grazie all’azione congiunta degli Alleati e della Resistenza.
Un giorno simbolo di rinascita, memoria e conquista della libertà.


Dalle strade vuote
un nome sommesso:
libertà scorre
tra le pietre.
Mani tremanti nel buio
sciolsero le catene
in un pianto.
Quel giorno, in aprile,
mi aprì il petto
come una stanza chiusa da anni.
Dentro c’erano ancora
le voci spezzate,
i nomi lasciati sul pavimento.
Non entrò in silenzio:
bussò con mani ferite,
graffiò le porte
nel cuore stanco degli uomini.
Oggi è una poesia
che leggo e rileggo
come la prima volta

MM

UN ESEMPIO SOTTOVOCE

Il 24 febbraio 1990 moriva Sandro Pertini, storico e amatissimo Presidente della Repubblica.
Partigiano, antifascista, conobbe il carcere e l’esilio senza mai piegarsi: fu voce limpida di libertà e dignità civile.


Era vento tra le sbarre.
Non piegò la schiena
al buio.
Parlava la lingua
di chi soffre
senza imparare l’odio.
Italia,
ti chiamò per nome
come un papà che consola.
Stava in alto
ma sedeva con gli ultimi,
e con i primi
nel Mundial di Spagna.
Resta una voce calma,
fiera:
un esempio gridato
sottovoce.

MM

CAMPO DE’ FIORI

17 febbraio 1600 — A Campo de’ Fiori viene arso vivo Giordano Bruno, ex frate e filosofo, condannato per le sue idee sull’infinità dell’universo e la libertà del pensiero.


A Campo de’ Fiori
l’alba sa di silenzio.
sono pietra le voci
contro il cielo chiuso.
Il fuoco ti ha preso
come un amante geloso:
voleva spegnerti
e ti ha reso cielo.
Tra le ceneri
cammini ancora,
una domanda
che il tempo non sopisce
sotto le stelle.

MM

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