PATRIA DO FANGO

Il 24 ottobre 1917 ebbe inizio la battaglia di Caporetto, una delle più gravi sconfitte dell’esercito italiano nella Prima guerra mondiale, che segnò l’inizio della drammatica ritirata verso il Piave.


Fango di patria,
tra i morti cammino.
Sono l’ombra
di un’alba lontana.
Nel sangue dei giorni
un’eco si perde.
Piave:
ancora respiro.
Scheggia di vita.

MM

COME PRIMA

Il 25 settembre 1970 moriva a Locarno Erich Maria Remarque, scrittore tedesco tra le grandi voci della letteratura contro la guerra.
Autore di Niente di nuovo sul fronte occidentale, raccontò nei suoi romanzi la guerra, l’esilio e le ferite lasciate dalla storia.


Erano giovani.
La guerra
mise loro
la notte
negli occhi.
Tornarono
alcuni.
Nessuno
come prima.
Domani
diranno
nulla.

MM

ETERNO VOLO

Il 19 giugno 1918 moriva a Nervesa della Battaglia (Treviso) Francesco Baracca, il più celebre aviatore italiano della Prima guerra mondiale. Sul suo aereo portava il cavallino rampante che, anni dopo, avrebbe ispirato il simbolo della Ferrari.


Nel cielo
di ferro
hai lasciato
il tuo nome.
Un cavallo nero
sull’ala,
scalcia
nel sole.
Tra nuvole ferite
cerca
l’orizzonte.
Poi silenzio.
Eterno volo.

MM

NELLA TERRA DI NESSUNO

24 dicembre 1914 – La Tregua di Natale: Durante la Prima Guerra Mondiale, lungo il fronte occidentale, i soldati tedeschi e britannici interrompono spontaneamente i combattimenti per scambiarsi auguri, regali e giocare a calcio nella “terra di nessuno”.


La notte respira ancora sangue,
Occhi stanchi che pregano
Eppure tacciono i cannoni.
Un silenzio che sa di follia
Dopo tanto rumore.
Mani nemiche si incontrano ,
Questa volta però è un gioco ,
Non c’è premio di morte
Per lo sconfitto.
Nella terra di nessuno
Si gioca un miracolo.
Rotola la palla
Nelle buche di fuoco.
Il freddo è simile
A quando si spara.
Lo stesso tremare
Ci rende marionette
Dello stesso negozio.
Per qualche ora siamo fratelli,
Poi l’alba tornerà a prenderci ,
E con lei la guerra.

MM

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