VESTITA DI FOLLA

Il 7 maggio 1919 nasceva a Los Toldos (Buenos Aires, Argentina) Evita Perón.
Attrice e figura politica, fu la voce dei più poveri e simbolo eterno del popolo argentino.


Ti ho vista
salire dal dolore
come una sposa
vestita di folla.
Eri febbre
nelle vene dei poveri,
voce
tra mani vuote
e bandiere stanche.
Non ti vedevi regina,
ma pane promesso
al silenzio,
carezza inquieta
che baciava la polvere.
Tra i muri
di Buenos Aires
resta la tua voce
che sussurra ancora:
non piangere.

MM

SOLE NEL FANGO

Il 5 maggio 1821 moriva a Sant’Elena Napoleone Bonaparte, dall’apice dell’Europa al gelo della Russia e al fango di Waterloo.
Un sole caduto nel tempo, che ancora oggi brucia nella memoria della storia.


Nato da un’onda
sei salito dalle pietre
come voce di mare.
Avevi negli occhi
una follia lucente,
una sete d’infinito
che graffiava il cielo
fino a farlo sanguinare.
Hai baciato la gloria
come un amante impossibile,
e il gelo delle labbra
ti ha avvelenato.
Eri sole,
poi neve,
e la seta
si è fatta fango.
Il tuo nome
è un’isola lontana,
ne sento i colpi
suonare
nel tempo.

MM

SULLA SEDIA DEL TEMPO

Il 12 aprile 1945 moriva Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Guidò la nazione tra crisi e guerra, lasciando un’impronta decisiva nella storia del Novecento.


Portavi il peso
di un mondo spezzato
tra le tue mani ferme.
La voce lenta
attraversava la paura
come una luce
sulle acque scure.
Non camminavi
tra la folla,
ma eri passo
di milioni:
Sulla sedia del tempo
correva la storia.
Le notti
avevano il rumore
della guerra,
lampi nel sonno
degli uomini.
La libertà
gridò più forte.
L’inverno dell’uomo
rimase indietro.

MM

LA CADUTA DEL PLATANO

15 marzo 44 a.C. — Giulio Cesare fu assassinato a Roma durante le Idi di marzo da un gruppo di senatori guidati da Bruto e Cassio.
Generale e politico tra i più influenti della storia romana, la sua morte segnò la fine della Repubblica e l’inizio dell’età imperiale.


La città era nelle tue mani
come una spada quieta
prima del lampo.
Roma ti camminava
nelle vene,
simile a una
lunga malattia.
Nell’ombra
cresceva
il silenzio dei pugnali,
e il Tevere
continuava a scorrere
indifferente
al sangue dei re.
Silenzio. Eterno.
come la caduta
d’un platano,
e l’eco
a suonare
senza fine.

MM

NOME NELLA SABBIA

22 febbraio 1512 — muore Amerigo Vespucci, navigatore fiorentino.
Fu il primo a riconoscere un nuovo continente, che per questo venne chiamato America dal suo nome.


Nel buio dell’oceano
la notte
era carta d’inchiostro.
Cadeva la storia
sulle vele tremanti,
il vento scriveva.
Apparve la terra
come un dono esaudito:
il tuo nome
sulla sabbia.
Il cielo imparò
un nuovo orizzonte.

MM

SENZA DIO

21 gennaio 1793
A Parigi, in Place de la Révolution, Luigi XVI viene ghigliottinato.
Con la sua morte si spezza simbolicamente la monarchia francese
e si compie uno degli atti più radicali della Rivoluzione.


Parigi inerme
nel freddo di una piazza.
la storia resta nuda,
con indosso solo un nome.
una lama che attende
una corona vuota,
l’anima spogliata
di un uomo.
il legno bagnato
ascolta
gli ultimi respiri:
un colpo secco.
rotola il trono
come un giocattolo
vecchio.
il popolo vede
il sangue di un uomo
senza Dio.

MM

IL SIGARO DEL SALVATORE

1º gennaio 1959
Dopo la fuga di Fulgencio Batista, le forze rivoluzionarie guidate da Fidel Castro entrarono all’Avana e presero il potere a Cuba.

L’isola attese,
Come sposa all’altare,
una promessa di libertà.
La notte
consumò le ore del dittatore,
fuggito
come sabbia tra le dita.
Ne arrivò un altro,
con un sigaro addosso
e il volto del salvatore.
Gioia
di tragica felicità.
L’attesa imparò a tacere
e a morire ogni giorno.

MM

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