CADERE PIANO

23 febbraio 1965
Muore Stan Laurel, il celebre Stanlio del duo con Oliver Hardy.
Comico del cinema muto e sonoro, diede vita a un personaggio fragile e ingenuo, capace di trasformare la caduta in poesia.


Il pianto fanciullo
pane nelle mani del pubblico.
Scivolava già scritto
quando la pioggia
copriva la tristezza.
Il mondo pesava
un poco meno
dietro quella
bombetta storta.
Sogghigna il compagno
contandosi le dita
nell’abito largo.
E noi,
inermi spettatori,
impariamo da lui
la fragile arte
di cadere
senza odiare la terra.

MM

Rose

L’autobus di Montgomery disegnato nei tratti di Rosa Parks

A Montgomery, Alabama, nel 1955, Rosa Parks si rifiutò di cedere il suo posto sull’autobus a un uomo bianco infrangendo le leggi sulla segregazione razziale.


Un giorno come tanti
Il gelo legava la mie caviglie.
Ero libera
Dentro una prigione fatta di odio.
L’autobus colmo di anime senza colore
Sembrava stanco come me. Forse più.
Il finestrino appannato mi ingannava
Di un mondo buono,
Di una felicità che non era per me. Non era per quelli come me
Forse colpa dei miei capelli ricci ,
Gli occhi troppo grandi
O la mia pelle che aveva il colore della notte
Le catene si erano rotte da tempo
Ma quel giorno ,
Un giorno cone tanti
Le ho sentite di nuovo stringere.
“Alzati”
Grida come pugnalate
Sul mio corpo stanco
Ma quella volta no
Rimasi in piedi pur restando seduta
E il bianco privilegio
Dovette inchinarsi

MM

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