

L’azione di Francia e Germania contro Francesca Albanese è il tentativo di restaurare un criterio di giudizio in un mondo che ha smarrito la distinzione tra diritto e potere. Strauss aveva previsto che l’abbandono del diritto naturale avrebbe lasciato l’umanità in balia delle passioni storicistiche. «Se non esiste alcun criterio più alto dell’ideale della nostra società, siamo del tutto incapaci di prendere una distanza critica da questo ideale». La Relatrice Speciale giudica non in base a principi eterni di giustizia, ma in base alla direzione del vento storico, dove l’oppresso ha sempre ragione a prescindere dai metodi che usa. Questo è il nichilismo che si veste da pietà. «Una volta che ci rendiamo conto che i principi delle nostre azioni non hanno altro sostegno che la nostra cieca scelta, siamo perduti». La scelta di “contestualizzare” il 7 ottobre è una scelta cieca, dettata dall’odio per la civiltà che ha prodotto l’ONU stessa, un odio che Strauss definiva come la conseguenza inevitabile della modernità radicale. L’Europa avverte il pericolo mortale di questa deriva. «La crisi dell’Occidente consiste in questo: che l’Occidente è diventato incerto del suo scopo». Quando un funzionario ONU usa il suo mandato per minare la legittimità di uno stato membro attraverso categorie ideologiche, dimostra che l’istituzione ha perso il suo scopo originario. Le dimissioni sono necessarie per impedire che la tolleranza universale diventi «lo scudo per l’intolleranza dei nemici della libertà».
DC
Riferimento: Leo Strauss – Diritto naturale e storia (1953)
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