STALLONE SMARRITO

22 luglio 1930 – Torino. Nasce Ferruccio Amendola, tra i più grandi doppiatori italiani. La sua voce è rimasta indissolubilmente legata a Sylvester Stallone, Robert De Niro, Dustin Hoffman, Al Pacino e Tomás Milián, diventando un’icona del cinema in Italia.


Voce di pietra,
che graffia
il silenzio
come vento
sulla roccia.
Antica sorgente
dove s’abbevera
uno stallone smarrito.
Sciabola gentile
che taglia
il velo del tempo

MM

CAPACE DI SFIORARLA

Il 6 luglio 2020 moriva a Roma Ennio Morricone, immenso compositore e direttore d’orchestra italiano, autore di alcune delle colonne sonore più celebri della storia del cinema. La sua musica ha dato voce a emozioni senza tempo, lasciando un’eredità che continua a risuonare nel mondo.


La musica
dormiva
tra le ferite del cielo,
aspettando
una mano
capace di sfiorarla.
Una nota.
Poi
il mondo.
Tra le mani
soltanto
silenzio.
Lo ascoltavi
finché
diventava
anima.
Resta
nel vento
la tua voce.

MM

L’OMBRA DI UN GIGANTE

Il 27 giugno 2016 moriva a Roma Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, celebre attore italiano e indimenticabile protagonista degli spaghetti western e della storica coppia cinematografica con Terence Hill.
Con la sua forza bonaria e il suo sorriso sincero, è diventato uno dei volti più amati del cinema italiano nel mondo


Camminava lento,
come un albero
che conosce il peso del vento.
Rideva con mani grandi,
e il mondo diventava
meno duro
sotto quella barba
di foresta.
Dietro gli occhi,
una quiete
di domenica
e spaghetti.
Ogni pugno
era soltanto rumore,
la vera forza
abitava nel suo sorriso
di bambino.
E ancora oggi
fra strade,
e cieli d’estate,
passa
l’ombra buona
di un gigante.

MM

CORE LEGGERO

Il 15 giugno 1920 nasceva a Roma Alberto Sordi, tra i più grandi interpreti del cinema italiano. Con film indimenticabili come Un americano a Roma, Il Marchese del Grillo e I vitelloni, ha raccontato con ironia e umanità vizi, virtù e contraddizioni degli italiani, diventando uno dei volti più amati della nostra cultura.


Rideva la città
dietro le finestre accese,
e tu portavi in volto
la polvere delle strade,
il passo stanco
dell’uomo qualunque.
Roma saliva in cielo
con il core leggero.
Sorriso che aveva
il sapore
del pane,
e volava ancora
sopra i tetti,
la sera.
Maccheroni provocanti,
lavoratori
che ti salutano sfrecciare:
Sei ancora con noi,
Albertone.

MM

LA CORDA CHE ATTENDE

Il 30 aprile 1989 moriva Sergio Leone, regista geniale che ha rivoluzionato il western con uno stile unico.
Indimenticabili “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più” e “Il buono, il brutto, il cattivo”.


Polvere
lenta
sulle ciglia del tempo.
Un uomo
non ha nome,
solo passi
che scavano silenzio:
speroni suonano
come una sentenza,
la corda che attende
una testa.
Ti vedo
ascoltare
grida di pistole,
sotto il sole
che attende,
che tutto sia
perfetto.
E il vento
suona
una musica
che viene da lontano,
racconta duelli
e poi scompare
come un bicchiere
di whiskey.

MM

ASPETTA L’AMORE

Il 28 aprile 1937 nasce a Roma Cinecittà, uno dei più grandi complessi cinematografici d’Europa.
Da queste scene prende vita un mondo sospeso, dove la finzione diventa memoria e realtà.


Tra muri di cartone
nasceva il sole.
Vento
scritto nei pianti.
Le voci
restano appese alle luci,
come polvere che finge memoria.
Cinecittà,
donna che respira nel trucco,
si veste di sera
e aspetta l’amore.
Uomini,
ombra d’altri,
qui vivono due volte:
una nel mondo,
l’altra nel silenzio.
Quando il buio scende
rimane
un cuore finto
che batte vero.

MM

IL SILENZIO DEI PASSI

Il 16 marzo 1941, a Parma, nasceva Bernardo Bertolucci, tra i più grandi registi del cinema italiano.
Autore di film celebri come Ultimo tango a Parigi e L’ultimo imperatore, ha portato il cinema italiano a un respiro internazionale con uno stile poetico e visionario.


Guardavi
il mondo
attraverso
un silenzio di pellicola,
dove la vita
diventa immagine
e non muore.
Sognavi Parigi:
i colori della pioggia,
la voce del tango.
L’amore
era una fiamma breve
tenuta tra le dita
come un segreto.
Il silenzio dei passi,
la notte
che non vuole dormire
e resta sveglia
a guardarti.

MM

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