VEDERE DIO PASSARE

26 gennaio 1917 – Giuseppe Ungaretti compone la poesia capolavoro “Mattina”.
L’ermetismo trova nell’alba la sua forma più pura, nel silenzio della guerra.


Tace la guerra,
un istante.
Due parole
inermi:
paura serena
in colori brevi.
L’uomo
nudo
al cospetto del fato.
L’infinito,
come un pasto caldo.
Per tutti.
Un uomo
tra fango e gelo,
consegna
una meraviglia
fanciulla. L’alba.
Voglio leggerlo
per sempre,
quell’istante di luce,
per vedere
Dio
passare.

MM

CUORE CHE GRAFFIA LE PARETI

24 dicembre 1871 – Prima assoluta di Aida
Il 24 dicembre debutta al Cairo l’opera Aida di Giuseppe Verdi.
Un evento fondamentale per la storia dell’opera lirica, nato per celebrare l’apertura del Canale di Suez e destinato a entrare nel canone mondiale.


Aida
schiava d’amore,
prigione del corpo,
Cuore che graffia le
pareti.
Le catene fanno rumore,
Ma tu ami
nel silenzio straniero.
Amore senza una patria.
Sarete insieme
per l’eternità,
coperti dalla pietra
che chiude il mondo
in un respiro
sepolto.

MM


Aida è prigioniera nel corpo, ma soprattutto di un sentimento che la consuma in silenzio.
La tomba diventa l’unico luogo in cui l’amore trova finalmente pace ed eternità, in un ultimo respiro condiviso.

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